Letture Stregate E Marzoline

Santi Numi, il tempo vola, non trovate?
E’ come se la pandemia e il semi-lockdown da zona rossa facesse scorrere il tempo ancora più velocemente, forse perché le giornate sono tutte uguali?

In questo mese ho lavorato molto su un nuovo progetto, che spero presto di potervi raccontare, e ho letto meno del solito, ma ho comunque macinato le mie brave pagine, ve lo anticipo. Ecco le mie letture stregate del mese.

“La circonferenza delle arance”, Gabriella Genisi, Sonzogno.
Gabriella Genisi è una scrittrice Pugliese che per il suo personaggio si è dichiaratamente ispirata al Montalbano di Camilleri. Questo è il primo volume di una serie di gialli che vedono come protagonista proprio l’ispettrice in questione, Lolita Lobosco, in forza a Bari. Sarò brutalmente sincera e vi dirò subito che il libro non mi è piaciuto, anzi mi ha annoiato moltissimo e ho fatto fatica a concluderlo. Il suo problema principale non è tanto lo stile narrativo, quanto il fatto che si tratta di uno stereotipo unico, a partire da Lolita per arrivare alle situazioni e ai personaggi che le girano attorno.
Ad ogni modo, l’indagine ruota attorno l’accusa di stupro fatta alla fiamma del liceo della protagonista, ora diventato dentista apprezzato e famoso, da parte della babysitter del figlio piccolo. Tutti credono che l’uomo sia colpevole, ma naturalmente Lolita no, e Lolita, in quanto donna, ha il sesto senso (😩)… Insomma, avete capito.

“Il gabbiano Jonathan Livingston”, Richard Bach, BUR Rizzoli.
Una favola per adulti, dai contenuti morali e spirituali che sono stati interpretati e rielaborati più volte nel corso dei decenni passati, perché il libro si adattasse a ideologie specifiche o fedi religiose. In realtà, ogni lettore trova da solo il significato di cui ha bisogno ne “il gabbiano Jonathan Livingston), e non potrebbe essere altrimenti, dato che la storia altro non è che il viaggio di autoperfezionamento del gabbiano del titolo, che non si accontenta di sopravvivere, ma vuole vivere, volare. Imparare sempre di più.
Il libro che ha reso famoso l’ex aviatore Bach negli anni Settanta conta poco più di 150 pagine, e penso valga la pena di essere letto da tutti, almeno una volta nella vita, perché è ricco di spunti di riflessione, in qualsiasi stadio della vita ci troviamo.

“Assedio e tempesta”, Leigh Bardugo, Oscar Mondadori.
Il secondo libro della trilogia Grishaverse, che avevo iniziato il mese scorso e che concluderò a breve, visto che proprio ieri è uscito il terzo volume e io devo sapere se la mia teoria sul dipanarsi della faccenda è corretta o no!!
In “Assedio e tempesta” troviamo Alina e Mal in fuga dall’Oscuro e costretti a stringere alleanze inaspettate e a legarsi a ideali e scopi che non condividono pienamente, pur di ritrovare un giorno la proprio libertà. Solo che Alina deve stare attenta, perché il potere è una droga, ed è tanto facile non poterne fare più a meno…
Questo romanzo mi è piaciuto decisamente meno del precedente, perché il ritmo narrativo è molto più lento, soprattutto al centro del libro, ma è comunque una bella storia di avventura.

Ricordo, per chi ha l’abbonamento, che il 23 aprile esce la serie Netflix tratta dai libri della Bardugo
La foto è tratta dalla serie tv “C.B. Strike” della BBC. Consigliatissima.

“Sangue inquieto”, Robert Galbraith, Salani.
Uscito lo scorso 25 febbraio e immediatamente acquistato (sì, immaginatemi fuori dalla libreria in attesa dell’orario di apertura), ho tentato di razionare il quinto volume della serie delle indagini di Cormoran Strike quanto ho potuto.
Il fatto è che la Rowling (Galbraith è uno pseudonimo) scrive sempre dannatamente bene ed è sicuramente in grado di inventare storie mirabili, quindi, quando apri uno dei suoi libri, è molto difficile chiuderlo!!
“Sangue inquieto” non fa alcuna eccezione e l’indagine del nostro detective cornico e della sua ormai socia, Robin Ellacott (personaggio sempre meraviglioso!) riguarda il caso di una donna scomparsa in circostanze misteriose quarant’anni prima. Il caso di Margot Bambourough è stato chiuso, ma le conclusioni sono opinabili, anche perché il primo incaricato delle indagini è impazzito mentre le conduceva… Insomma, Cormoran e Robin si sono trovati un’altra bella gatta da pelare, e nel frattempo devono vedersela con gli altri casi che sta seguendo l’agenzia, nonché con le loro sempre complicate vite personali.
Oltre all’indagine, che ha una conclusione veramente inaspettata, mi è piaciuto tanto come si è sviluppato il rapporto tra i due protagonisti in questo libro, mi piace la dinamica che si sta creando tra loro e che è in continua evoluzione… e beh! Mi piace l’atmosfera londinese, che mi manca tantissimo.

“Non si uccide per amore”, Rosa Teruzzi, Marsilio.
Altro giallo! Che dire, l’arrivo della primavera mi ha fatto venire voglia di omicidi… Capita sicuramente anche a voi, no? No?!
Questo è il terzo romanzo della serie delle Indagini del Casello, gialli ambientati a Milano nei giorni nostri, con protagoniste tre donne molto diverse tra loro. C’è Libera, fioraia che vive in un vecchio casello ferroviario, appunto, e ha la passione per la lettura, c’è sua madre Iole, una hippie settantenne mai pentita, e infine la figlia di Libera, Vittoria, poliziotta, proprio come il padre, che è stato ucciso in servizio quando lei era piccola… Ed è proprio della morte del marito di Libera che si indaga in “Non si uccide per amore”, perché ci sono nuovi indizi che potrebbero fare riaprire un caso mai risolto e forse scoprire un traditore nella polizia. Soprattutto, risolvere il doloroso mistero potrebbe portare pace nell’animo della protagonista, e donare un po’ di nuova luce a Vittoria, che ha sempre vissuto all’ombra di quello che è successo al genitore e nell’ossessione di rendergli giustizia.
Come sempre, del romanzo ho amato le atmosfere milanesi – ragazzi, che volete fare? Io amo la mia città! – e lo stile narrativo dell’autrice, sempre molto fluido.

“Il monaco che vendette la sua Ferrari”, Robin Sharma, TEA.
Ho preso l’abitudine di leggere un libro, un capitolo solo al giorno. Lo faccio la mattina presto, quando sono l’unica sveglia in casa e non c’è nessuno che mi disturba. Questo breve volume di sviluppo personale è stato il libro prescelto del mese scorso e mi è piaciuto molto.
La storia è quella di Julian Mantle, un avvocato americano di successo che molla tutto dopo aver avuto un infarto. Julian vende le sue proprietà e viaggi in India, per trovare alcune risposte alla sua vita. Sta via tre anni, al termine dei quali torna da un amico ed ex collega, John, come un uomo nuovo: più giovane, più energico, felice e sereno. Lo scopo del ritorno di Julian è di portare in Occidente ciò che ha appreso nel suo viaggio, tra una comunità di monaci mistici sull’Himalaya. E John è naturalmente il suo primo discepolo.
Un libro molto bello, dicevo. Breve, con poco più di centocinquanta pagine, e denso di spunti di riflessione. Lo consiglio.

E con il volume di Sharma, concludo il resoconto delle mie letture di marzo! Chissà se aprile sarà meno denso di omicidi, oppure, al contrario, molto più giallo di quanto sia stato questo mese? Ci rivediamo tra trenta giorni per scoprirlo! 😁

Intanto, ditemi: quali libri avete letto?
Anche per voi il tempo sembra scorrere più velocemente del solito, o sono solo io?

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