Letture Stregate – Settembre 2020

Ebbene, siamo arrivati anche alla fine del nono mese di questo 2020… ne mancano tre e poi voltiamo pagina, forza!! XD
Tra l’altro, sapete che ottobre è uno dei miei mesi preferiti, il mio most wonderful time of the year, in effetti, e non vedo l’ora di tirare fuori la mia borsa di Jack di The NIghtmare Before Christmas, sfornare meini e pan dei morti, e soprattutto aspettare il 31 ottobre… Tutte cose che le brave Streghe devono fare, insomma!

Questo è stato un mese molto impegnativo, anche se molto soddisfacente, ma di pagine ne ho macinate lo stesso, e adesso vi racconto quali romanzi mi hanno accompagnato nei giorni scorsi.

La Seconda Vita di Missy Carmichael, Beth Morrey, Garzanti Editore. Un invio molto gradito da questa famosa casa editrice, che negli ultimi mesi sta effettivamente sfornando titoli più particolari del solito. Si tratta del romanzo d’esordio dell’autrice, ed è una storia molto intima e delicata, che per certi versi mi ha ricordato un altro bestseller Garzanti, ovvero Eleanor Oliphant sta benissimo, anche se sia la narrazione che i personaggi sono molto più dolci e comprensibili alla media dei lettori.
La protagonista della storia è Missy, una donna sull’ottantina che vive, sola, a Londra, dopo la partenza del figlio minore per l’Australia e l’allontanamento dalla figlia maggiore, con cui comunque i rapporti non sono mai stati buoni. La solitudine non si addice a Missy, che non è mai stata capace di vivere per se stessa, e infatti la donna è scivolata in una lieve depressione, da cui si scuoterà grazie all’incontro con due donne decisamente più giovani di lei, Sylvie, un’eccentrica amante della cucina e dei cani, e Angela, una madre single. E’ grazie a loro e al curioso rapporto che si forma tra queste tre donne, che Missy esce piano piano dal suo guscio e impara finalmente a vivere, a capire quello che vuole e cosa le piace, senza dover tenere conto di nessuno.

Il Cartavolante, ABE editore. Ah, i miei amici di ABE editore! Questa volta se ne sono usciti con un progetto in grado di fare svalvolare qualsiasi amante della lettura, in collaborazione con tre illustratrici di grandissimo talento: Elisabetta Stoinich e Laura e Luisa Lodetto, che tra l’altro trovate su Instagram come @mrs_peggoty e @pemberley_pond… andate a vedere le loro illustrazioni!!
Ma che cos’è questo Cartavolante? Oh beh, è un foglio formato poster, ripiegato più volte e pieno zeppo di illustrazioni, citazioni e curiosità su uno dei grandi classici della letteratura. Al momento sono usciti i primi tre numeri, dedicati a Moby Dick di Herman Melville, Frankenstein di Mary Shelley e Orlando di Virginia Woolf. A me sono arrivata per posta e confesso abbastanza vergognosamente di essermi quasi dimenticata dell’appuntamento che avevo nel pomeriggio, perché mi sono persa tra i colori, la sensazione della filigrana della carta e l’odore d’inchiostro… So che molti di voi possono capirmi!

Dune, Frank Herbert, Fanucci Editore. Un grande classico, letto sia per la prossima uscita del film di Villeneuve con Chalamet e Zendaya, che per la conversazione che ho avuto con un’amica, che lo ama molto. Insomma, il romanzo di Herbert era nella mia coda di lettura da un po’, ma finalmente è arrivato al primo posto e conseguentemente la Strega si è scarrozzata un agile volumetto di quasi settecento pagine per tutta Milano. Magari la prossima volta l’e-book è meglio.
La vicenda è intricatissima e succede di tutto, quindi non dirò nulla della trama, perché rischio di seminare spoiler come se fossero semi di girasole. Mi limito a scrivere che si tratta sostanzialmente di una faida tra due casati nobiliari, gli Atreides e gli Harkonnen, che si contenderanno anche il dominio sul pianeta di Arrakis, desertico e inospitale, ma unico luogo di produzione di una droga, che passa sotto il nome di Spezia, che conferisce poteri paranormali.
Tutto accade in una società che potremmo definire feudalesimo intergalattico, dove c’è un imperatore, c’è un gruppo di nobili sottoposti, che ne bilancia il potere tramite il loro Consiglio, c’è un clero piuttosto importante… e ovviamente ci sono lotte, assassinii, omicidi, avvelenamenti e chi più ne ha più ne metta!

Eccolo, Chalamet, nel nuovo film di Villeneuve. Il trailer è una bomba!

Ho particolarmente apprezzato il mondo creato da Herbert, che pesca molto dalla storia passata e che ha la particolarità, benché si tratti di fantascienza – anzi, Fantascienza -, di non avere razze aliene. Tutti i personaggi, insomma, sono umani, e non esistono nemmeno computer, robot o intelligenze artificiali!

Lolita in Love, Pamela Gerone, AKP. Un’autopubblicazione del 2017, un romanzo breve e molto carino, che mi ha fatto passare un bel pomeriggio di relax, anche perché è scritto molto bene. Lolita in Love è la storia di Rainbow, una diciassettenne con un trauma alle spalle e che si è chiusa in se stessa, allontanando tutti quelli che le vogliono bene e diffidando di esternare i suoi talenti e le sue passioni, come quelle per la scrittura e lo stile Lolita. Una notte, al parco (e, se volete sapere perché la nostra protagonista va al parco di notte, non potete fare altro che leggere il libro!), Rainbow incontra Tristan, un ragazzo alquanto strano, che però riesce a fare breccia nella sua armatura e a farle capire che, forse, è il momento di togliersela.
Si tratta di un romanzo veloce, come accennavo, consigliato per godersi un pomeriggio di lettura, soprattutto se anche noi abbiamo eretto un muro tra gli altri e i nostri sentimenti.

L’ultimo amore di Baba Dunja, Alina Bronsky, Keller Editore. Un bellissimo romanzo del 2016, scritto da un’autrice ucraina naturalizzata tedesca, che ha per protagonista Dunja, un’anziana donna che torna nel suo paese d’origine. Solo che detto paese è Cernovo, a poca distanza da Chernobyl, e lei l’ha dovuto abbandonare tempo addietro per una ben nota esplosione. Dunja, però, è anziana, non ha altro al mondo se non la sua casa e i suoi ricordi, e non sa proprio immaginarsi a vivere da nessun’altra parte, anche se il villaggio manca di acqua corrente, non ci sono trasporti e nemmeno i servizi fondamentali. Certo nell’orto crescono verdure più grandi del normale, e girano anche strani animali…
Non racconto di più, perché il romanzo mi è piaciuto moltissimo e le riflessioni e i ricordi della protagonista mi hanno fatto riflettere molto, soprattutto sul concetto di casa e di famiglia. Sono meno di duecento pagine, signori, si leggono in poco tempo!

Cernovo, oggi.

E con L’ultimo amore di Baba Dunja, si concludono le mie letture settembrine! Quali sono state le vostre? Che libro vi è piaciuto di più? Fatemelo sapere nei commenti!

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