Letture Stregate – Agosto 2020

Ebbene, anche agosto è finito!
Confesso che non vedo l’ora che cominci settembre, sia per dare il via a nuovi progetti, sia per lasciarmi alle spalle questi primi nove mesi del 2020, che, diciamocelo, ha messo alla prova tutti noi.

Niente vacanze, quest’anno, niente mare e quindi niente libri sotto l’ombrellone, ma ho rimediato con un po’ di letture d’appartamento, che ho trovato ugualmente soddisfacenti, anche se l’odore della salsedine mi è mancato tanto! Vediamo questi libri!

Non è mica la Vergine Maria, F. Indirani. Una bellissima raccolta di diciannove racconti ironici e finanche sarcastici, che sono sostanzialmente una parodia sull’estremismo religioso islamico, anche se sono tranquillamente applicabili a ogni esasperazione religiosa… anche la nostra. Feby Indirani è una giornalista e scrittrice indonesiana e i suoi racconti sono ambientati, appunto, nel suo paese, che è lo stato musulmano più popoloso al mondo e che recentemente ha visto una recrudescenza dell’estremismo islamico di cui parlavamo. Sono meno di duecento pagine pubblicate da Add Edizioni, una casa editrice indipendente, e ne consiglio la lettura sia a chi apprezza l’ironia, sia a chi è in cerca di qualche riflessione morale.

Il mare senza stelle, E. Morgenstern. Vuoi non leggere la new entry del mondo YA? Soprattutto, vuoi non leggere questo romanzo, se è pubblicato Fazi Editore e da il via alla collana Lainya, che, appunto, pubblicherà Young Adult? Appunto.
Raccontarvi la trama di questo romanzo è ahimè difficile, più che altro perché non si tratta di un racconto lineare e al suo interno sono presenti tantissime storie, o meglio, tantissimi incipit di storie, che spesso non hanno fine né proseguo. Posso dire che la storia ha a che fare con un libro misterioso e una biblioteca magica e segreta, un ventenne del Vermont che comincia a vedere cose strane e una setta di guardiani senza nome e senza lingua… Tutto il resto è il viaggio, e l’unico modo per scoprirlo è mettersi in cammino. 😉

Come una piuma sull’acqua, M. Moresco. Marianne Moresco è una self-publisher, ovvero un’autrice che ha deciso di ricorrere all’autopubblicazione, e il suo libro mi è stato consigliato durante una delle interviste che sto conducendo per il Grimorio della Strega Podcast. Si tratta di un racconto breve, più che un romanzo, che ha per protagonista un’orfanella scampata alla guerra di Troia e che viene a contatto con due mondi ben diversi – uno umano, l’altro divino -, ma entrambi nuovi ai suoi occhi e al modo in cui è cresciuta fino a quel momento. Davanti alla bimba si pone quindi una scelta, metafora e simbolo, per certi versi, delle sfide cui tutti noi siamo chiamati nella nostra vita, ma, proprio come nella vita, il bene e il male non si trovano mai solo dalle parti opposte degli schieramenti.

Il colore viola, A. Walker. Conoscevo il meraviglioso film di Spielberg, con una Whoopi Goldberg divina, ma non avevo mai letto il romanzo della Walker, che ho trovato in una libreria indipendente di Milano – si chiama La Scatola Lilla ed è sostanzialmente il paradiso del lettore incallito – e ho letteralmente divorato.
La storia è quella di Celie, una giovane donna di colore che, violentata dal padre, costretta a un matrimonio combinato e separata dalla sorella Nettie, vive per i successivi trent’anni della sua vita nell’oppressione e nella vergogna di se stessa, finché non incontra Shug. La donna è una bellissima cantante soul, oltre che l’amante del marito di Celie, e con il suo fascino e la sua capacità di vivere forti passioni (a volte anche troppo forti, eh!), la scuote dall’apatia in cui ha sempre vissuto e le insegna letteralmente a godersi la vita. Meraviglioso, poetico. Assolutamente da leggere.

Il titolo del romanzo viene dalla citazione riportata in questa gif.

La Terra dei Pirla. Le strabilianti avventure distanziate di un inguaribile giullare, G. Lanzoni. Germano Lanzoni è un attore, un comico e un docente, conosciuto ai più per essere la faccia del Milanese Imbruttito e la voce del Milan allo stadio di San Siro (avete presente? Gol… del… Miiiiiilannnn!), ma ho scoperto che è anche un’ottima penna, molto ironica e divertente. La terra dei Pirla, che, da milanese, mi ha conquistata già dal titolo, è una raccolta di testi scritti nel periodo del lockdown e che parlano dei cambiamenti sociali e di vita che ognuno di noi ha affrontato durante questo particolare periodo, dallo smart working alle feste in videoconferenza, dalla convivenza costante con i membri della propria famiglia alla scuola online. Molto divertente e utile per passare un pomeriggio di relax!

Memorie di una cagna, F. Petrizzo. Un bel romanzo del 2010 in cui la stessa Elena di Sparta (o di Troia, come preferite) rivisita la sua vita, narrandola dal suo punto di vista e secondo le sue percezioni, proponendoci uno sguardo completamente nuovo sulle leggende e suoi miti che hanno a che fare con lei. Accanto all’arcinota storia del ratto di Paride e all’assedio dell’Iliade, c’è, per esempio, il meno noto mito del suo rapimento per mano di Teseo.
Ho apprezzato molto lo stile narrativo della Petrizzo, molto fluido e intimo, anche se in alcuni punti ho faticato a guardare alcuni degli eroi cui sono affezionata nella prospettiva offerta da questo libro. E’ stato un po’ come veder insultare un fratello, insomma!

Esiste un film bellissimo, del 1981, con Donald Sutherland nei panni di Die Nadel: lo consiglio!!

La cruna dell’ago, K. Follett. un romanzo uscito nel 1978, quando l’autore aveva ventisette anni, ambientato nel Regno Unito durante la Seconda Guerra Mondiale. Per la precisione, quasi tutta la storia s’incentra su un fatto veramente accaduto, ovvero l’inganno ordito dagli Alleati per far credere ai tedeschi che l’esercito che si stava organizzando per il D-Day, ovvero lo sbarco in Normandia, fosse non solo più ampio di quant’era, ma anche diretto a Calais e non già nella già citata regione costiera francese.

Il protagonista della storia è la più abile spia tedesca, Die Nadel (l’Ago), che è infiltrata da anni a Londra e che nessuno è mai riuscito a catturare o a identificare, che riceve l’incarico di indagare sul piano degli Alleati di sbarcare in Francia. Die Nadel riesce nel suo intento e si reca in Scozia per incontrare l’U-Boot che lo riporterà in Germania per fare rapporto a Hitler, ma viene sorpreso da una tempesta e naufraga su un isolotto, in cui vivono i giovani coniugi David e Lucy Rose… Die Nadel sa cosa dovrebbe fare per svicolare da questo inghippo, ma disgraziatamente è attratto da Lucy, che è bella e ha problemi con il marito, e finisce per innamorarsene. Intanto, la Military Intelligence è sulla sue tracce, e si sta facendo più vicina che mai!
Inutile dire che il contesto storico del romanzo è meraviglioso e che me lo sono goduto fino all’ultima goccia, ma, cosa che mi capita spesso con Follett, fatico un po’ con il suo ritmo narrativo, che a volte è un po’ troppo lento e tranquillo per i miei gusti.

E con La Cruna dell’Ago si concludono le mie letture stregate di agosto!
Che libri avete letto, voi? E siete riusciti a rimediare un ombrellone per ripararvi dal sole? Fatemelo sapere nei commenti e ricordate che le Letture Stregate sono disponibili anche nella nuova puntata del mio podcast, che vi lascio qui sotto. 😉

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