Letture Stregate di Giugno. Viaggia che ti passa

Ebbene, anche giugno è volto al termine, signori!
State programmando le vostre vacanze? Io, ahimè, no.

Quest’anno la Strega dovrà fare a meno del mare e forse, se non cambia qualcosa, anche di qualsivoglia gita fuori porta, quindi tanto vale che mi armi di pazienza e mi metta a viaggiare con la fantasia. Fortuna che i libri danno una grossa mano!

Le mie letture stregate del mese vengono un po’ da tutto il mondo, dall’Italia all’America, dall’Estremo Oriente all’Inghilterra, con una bella e rilassante fermata in Grecia. Il mio passaporto letterario si riempie di timbri, quello vero, invece, scade a settembre e io non l’ho ancora rinnovato. 😔

Donne Come Noi. 100 storie di italiane che hanno fatto cose eccezionali, AAVV.
Una raccolta di racconti pubblicata nel 2018 da Sperling&Kupfer per i 30 anni di attività di Donna Moderna. Il volume raccoglie, in effetti, i racconti scritti da trentaquattro giornalisti della rivista nel corso degli anni e in seguito alle loro interviste con donne italiane comunissime, ma che grazie al loro talento e alla loro perseveranza sono riuscite a ottenere risultati straordinari.
I racconti sono brevi e semplici, facilissimi da leggere anche alla fine di una giornata di lavoro – magari anche uno solo ogni dopo cena: cento giorni in compagnia del talento femminile, tanto per cambiare! Io li consiglio vivamente, se non altro perché risulta evidente che queste persone, a volte famosissime, come le sportive, altre quasi ignote, non sono superdonne, ma per l’appunto donne come noi. Con imperfezioni, ansie, paure, disagi e tanti, tanti ostacoli. Perseverare non sempre è diabolico.

L’Assedio di Troia, T. Kallifatides. Un romanzo molto bello, ambientato nel 1945 in un piccolo paesino del Peloponneso occupato dai nazisti. La guerra è agli sgoccioli, gli Alleati stanno bombardando gli hangar aerei dei tedeschi e provocano anche danni e perdite nella popolazione autoctona. Durante uno di questi bombardamenti, la Signorina, l’insegnante della scuola di paese, porta la sua classe, tra cui c’è anche il nostro narratore, un ragazzo di quindici anni, al sicuro in una grotta naturale. Forse per distrarli, inizia a raccontare loro l’Iliade di Omero, proprio come farebbe un cantore: rimaneggiando la storia per adattarsi al pubblico.
I ragazzi non tardano ad appassionarsi alla vicenda e così la storia della guerra contemporanea si mescola a quella di tremila anni prima, in un interessante gioco di similitudini e differenze in cui alla fine emerge l’assenza di vincitori e vinti.

Questa immagine è tratta da un Macbeth diretto e interpretato da Kenneth Branagh, una cosa favolosa. Lady Macbeth è Alex Kingstone, bravissima.

Regina di Sangue, J. Courtney. Un romanzo pubblicato da Neri Pozza, il primo di una trilogia sulle donne shakespeariane (Shakespeare’s Queens) scritte dall’autrice. Per il momento, solo Regina di Sangue è stato pubblicato in Italia, e vogliamo indovinare di quale donna di Shakespeare andiamo a parlare?
Null’altri che lei, Cora MacDuff, in seguito Lady Macbeth… La sanguinaria donna che spinge il marito all’assassinio di un re e successivamente del suo migliore amico solo per la brama di potere… Ma sarà andata davvero così?
La Courtney basa la sua storia su un’accurata ricerca storica, da cui emerge un personaggio principale, Cora, a tutto tondo, di sicuro in grado di influenzare grandemente gli animi, ma con più giustificazioni di quelle che le ha dato il Bardo per compiere il destino che le è stato riservato. Oltre a Cora, del romanzo ho amato la fluidità narrativa e l’altro personaggio femminile ritratto, Lady Duncan, quasi fosse uno specchio di Cora.

Non ci sono problemi, solo soluzioni, V.S. Martin. Un saggio brevissimo, meno di cento pagine, sui problemi che angustiano la nostra vita e su come risolvere molti di questi. La base del pensiero di Martin è che molti dei nostri problemi non lo sono in realtà; noi li interpretiamo come tali a causa di una percezione sfalsata, data dalle esperienze che abbiamo fatto in vita.
Teoria interessante, scrittura vivace. Da leggere e su cui riflettere.

Zorba il Greco, N. Kazantzakis. Io d’estate ho voglia di Grecia. Mi capita ogni anno e ogni anno ricerco qualcosa che possa farmi respirare l’aria dei luoghi che ahimè non visito da troppo tempo. Dopo aver visto il film con Anthony Quinn non so quante volte, mi sembrava una vergogna non aver mai letto il romanzo da cui è tratto, così ho rimediato e mi sono nuovamente persa nella storia dell’incontro tra l’autore, un giovane intellettuale innocente, poco esperto del mondo, e l’operaio macedone Alexis Zorba. Quest’ultimo possiede un tipo di saggezza molto diversa da quella che intendiamo comunemente: più sanguigna, naturale, volta a godersi i piaceri della vita e a esprimere le emozioni con l’arte, la musica e il ballo.

L’indimenticabile sirtaki del film.

La storia è ambientata a Creta negli anni Trenta, quando il narratore rileva la gestione di una miniera e si trasferisce in un piccolo paesino dimenticato da tutti. Dato che non sa nulla di miniere, assume Zorba, che ci ha lavorato, affinché sorvegli gli operai e condivide con lui l’alloggio nella spartana, ma affascinante, pensione di Madame Hortense. Non vi rivelo altro, ma consiglio la lettura di Zorba il Greco, che forse è passato di moda, ma andrebbe riscoperto.

Ross Poldark, W. Graham. Romanzo storico del 1945, che volevo leggere da moltissimo tempo! Si tratta del primo volume di una serie sulla famiglia Poldark, recentemente tornata in auge dopo l’inizio della fortunatissima serie BBC, che in effetti è molto ben fatta e merita la visione.
In questo primo romanzo seguiamo il capitano Ross Poldark, reduce dalla guerra di Indipendenza Americana, tornare a casa per la morte del padre e scoprire che la fidanzata, Elizabeth, sposerà Francis Poldark, suo cugino, decisamente più stabile economicamente di lui. Per Ross è un duro colpo, ma non può crogiolarvisi, perché la sua tenuta e la sua situazione finanziaria vanno assolutamente risollevate, con l’aiuto dei servi Judd e Prudie, cui si aggiunge la giovane Demelza Carne.

L’atmosfera storica è meravigliosa, perché la storia si svolge in Cornovaglia, la bellissima regione all’estremo ovest dell’Inghilterra, tra alte scogliere, miniere profonde e mare oscuro, ma soprattutto in un periodo di grandi stravolgimenti sociali ed economici. L’instabilità sociale, la povertà del popolo e le speculazioni della borghesia sono una polveriera che minaccia di esplodere… con conseguenze imprevedibili!

Miss Austen, G. Hornby. Altro romanzo appena uscito, sempre per Neri Pozza. Nel 1840 Cassandra Austen, sorella della ben più nota Jane, morta nel 1817, si reca nel vicariato di Kintbury per visitare la parente Isabella, recentemente colpita dalla morte del padre, ma in realtà per recuperare alcune lettere scritte da Jane a Eliza, madre di Isabella, morta anche lei. L’intento di Cassandra è non lasciare che alcuni segreti di famiglia siano rivelati al pubblico della sorella e preservarne così l’immagine, ma non ha messo in conto che i ricordi, quando riaffiorano, fanno perdere l’orientamento a chiunque. E la nostra protagonista ha molto da ricordare.
Un romanzo molto bello, con le atmosfere del libro della Austen e una fluidità più moderna, con un bel gioco di flashback che sorregge una trama altrimenti troppo statica. Se siete fan di Jane, come me, lo consiglio fortemente.

Il Corpo Sa Tutto, B. Yoshimoto. Una raccolta di tredici racconti incentrati sulla guarigione, osteggiata spesso dal corpo, che continua a sentire dolore anche quando la sua causa è passata, e che cerca altri ostacoli per rimanere nel suo stato.
Non ho apprezzato tutti i racconti, alcuni mi hanno francamente lasciata un po’ indifferente, ma non so se si tratta del tema o del fatto che preferisco la Yoshimoto quando scrive qualcosa di più lungo.

Un’Estate con la Strega dell’Ovest, K. Nashiki. Una bellissima storia, molto delicata, che è stata trasformata anche in un film qualche anno fa.
Mai è una ragazzina di tredici anni che, vittima di bullismo, non vuole più andare a scuola. La madre, allora, decide di portarla dalla nonna, una donna inglese rimasta in Giappone per amore, che vive in campagna. La nonna e Mai hanno sempre avuto un buon rapporto, ma durante il periodo di vita insieme, questo si accresce e diventa una sorta di insegnamento e sostegno reciproco. Una simbiosi particolare, che continua anche quando Mai torna a casa dai suoi genitori, e che a me ha ricordato moltissimo la mia infanzia.

Con questo è tutto… almeno per quanto riguarda l’articolo del blog.
Non vi sarà mica sfuggito che il Grimorio ha aperto un podcast, vero? Trovate il Grimorio della Strega su Spreaker, Apple Podcast e Google Podcast, nonché su Spotify. Insomma, se vi va di sentirmi blaterare un po’ di più sulle letture stregate, non avete che da iscrivervi al canale podcast e ascoltare 👂

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