Letture di Febbraio, tra chiusure forzate e reclusioni

Ebbene, anche il secondo mese del 2020 è terminato, con il ventinovesimo giorno di febbraio. Se avessi un’euro per tutte le volte che ho sentito il celebre Anno Bisesto, Anno Funesto dallo scorso dicembre, ora mi preoccuperei meno delle entrate mensili, e nel contempo non posso non pensare con una certa ironia che forse ce la siamo tirata.

Prima, l’ulteriore riscaldamento del pianeta, poi i 20°C nell’Artico, la mai sopita situazione in Medio Oriente e adesso questo benedetto Corona Virus, che è arrivato dalla Cina con furore, proprio come Bruce Lee, e proprio come lui è dilagato in tutto il mondo.
Settimana scorsa Codogno e la Lombardia sono diventati il centro del contagio della nuova Ebola, a quanto pare

dalle news nazionali e sfortunatamente anche internazionali, e si è scatenata una pandemia che ha visto chiusure e limitazioni di molte attività, tra cui anche quella rambica, che è una palestra.

Al momento sono in forte astinenza da lavoro, contatto col pubblico e allenamento con i pesi, tutte dipendenza che ho cercato di combattere con un altro tipo di droga, ovvero la lettura. Risultato di tutto ciò è che anche la lista di letture di febbraio è piuttosto corposa. Vediamole, corredate dal solito link per acquistare i volumi tramite la mia affiliazione Amazon.

Nell’Antro dell’Alchimista, A. Carter (qui).
Si tratta del primo volume edito Fazi di una raccolta dei migliori racconti di Angela Carter, con una bellissima prefazione di Salman Rushdie. I racconti rappresentano al massimo lo stile di scrittura dell’autrice (e d’altronde sono le opere che le hanno regalato la maggior fama) e vedono la riscrittura di vecchie fiabe in chiave moderna, l’erotismo, una pungente ironia e il ruolo centrale della donna come caratteristiche principali. La narrazione è complessa, arzigogolata e a tratti ermetica, non sempre immediatamente comprensibile al lettore. Un altro dei temi ricorrenti nei racconti della Carter è il Giappone, terra in cui ha vissuto e che è stata un’esperienza importante per la sua crescita personale e artistica.
Il racconto che mi è piaciuto di più è La Camera di Sangue, una bella rivisitazione di Barbablù, che ho letto tutto d’un fiato.

Sakura, M. Asensi (acquistatelo qui).
L’ultimo romanzo di questa scrittrice spagnola, che leggo sempre con piacere, ha meno a che fare con la storia e più con l’avventura e il mistero. Il suo punto di partenza è infatti uno degli enigmi del mondo dell’arte, ovvero la scomparsa del Ritratto del dottor Gachet di Vincent Van Gogh in seguito al suo acquisto nel 1990 da parte dell’imprenditore giapponese Ryoei Saito.
La Asensi ambienta il libro venticinque anni dopo il fatto, tra l’Europa e soprattutto il Giappone, e crea un rocambolesco giallo in cui i cinque personaggi assoldati dal giapponese Ichiro – un gallerista olandese, una pittrice di Milano, uno street-artist inglese, un’infermiera di Parigi e un appaltatore statunitense – devono sfruttare le proprie abilità per risolvere una serie di enigmi e affrontare prove durissime. La lettura scorre veloce, tra aneddoti sulla storia e la tecnica di pittura del celeberrimo artista olandese, le scene avventurose e gli sprazzi di vita privata dei personaggi, e la narrazione cattura subito anche il lettore meno appassionato di arte. Ho amato in particolar modo l’ambientazione giapponese, con le case tradizionali, i templi shintoisti e la modernità delle città.

I Micromondi Serie I – Arti.
Il mio amore per ABEditore è noto da tempo e, viste le nuove pubblicazioni, non si estinguerà. Questa collana presenta raccolte di tre piccoli volumi, che contengono due racconti brevi ciascuno, firmati da grandi autori classici e tradotti da La Bottega dei Traduttori. La raccolta che ho letto io è dedicate alle arti (pittura, danza e musica) e contiene: “I Ritratti Profetici” di N. Hawthorne, “La tentazione di Harringay” di HG Wells, “La Danza della Morte” (💓) di A. Blackwood, “Il Ballerino” di Jerome K. Jerome, “La musica sulla collina” di Saki e “Il Miserere” di GA Bècquer.

Il Professore Nano, E. Ruggeri (qui).
Non sapevo che Ruggeri scrivesse anche prosa, invece ho scoperto che con La Nave di Teseo ha pubblicato alcuni libri, di cui questo è l’ultimo. Ruggeri racconta la storia di Antonio Palma, detto Toni, professore di matematica affetto da nanismo, che, grazie alla leggerezza sviluppata durante i suoi anni di vita e in parte sicuramente innata, è capace di farsi benvolere da tutti e fare dimenticare la sua condizione. Toni è innamorato di Clelia, l’insegnante d’inglese, che però lo considera solo un intimo confidente, essendo persa dietro i muscoli del fedifrago professore di ginnastica… Una storia vecchia, insomma, che ha il suo punto di svolta quando la televisione arriva nell’istituto di Toni e lui ha occasione di mostrare le sue doti a un pubblico ben più ampio di quello scolastico.
Ho apprezzato moltissimo l’abilità dell’autore di dipingere i suoi personaggi con poche pennellate, in scene brevi, ma ben raccontate, di una vicenda che dimostra la fragilità delle nostre vite, di ciò che pensiamo di avere e ciò che invece pensiamo ci manchi. È buffo come tutto quello che ci riguarda e ci circonda possa cambiare in un soffio!

Donne che Corrono coi Lupi, C. Pinkola-Estès (qui).
Dalla pubblicazione, nel 2016, questo è diventato un libro-culto, ne ho sentito parlare in maniera sempre entusiasta da moltissime persone.
L’autrice è una psicanalista junghiana e nelle sue seicento pagine e passa offre una visione della psicanalisi femminile improntata sul concetto della Donna Selvaggia, una forza psichica potente, istintuale e creatrice, ma repressa da paure, stereotipi e insicurezze che la donna ha assunto su di sé nel corso dei secoli. Il saggio è il risultato di un lavoro ventennale di ricerca, che la Estès ha portato avanti nell’ambito della zoologia e delle fiabe e dei miti delle diverse culture, e viene proposto come una specie di percorso di liberazione di questa Donna Selvaggia. L’ho trovato indubbiamente una lettura interessante, ma a volte ho fatto fatica a bypassare il tono dell’autrice, che tende a virare troppo sul lato sciamanico/idealista per i miei gusti.

L’Amica Geniale, E. Ferrante. (qui)
Sì, mi sono decisa anch’io a leggere il primo volume della premiata e celeberrima serie che s’incentra sull’amicizia femminile di Lila e Lenù, a partire dalla Napoli degli Anni Cinquanta fino ai giorni nostri. Lo stile della Ferrante – che non annoia, nonostante l’intero libro sia pressoché un racconto – fiume di parole della Lenù di oggi – mi è piaciuto molto, e ancor di più ho amato lo scenario napoletano, con le sue brutture e le rivoluzioni sociali ed economiche di metà del secolo scorso.

L’Onda, T. Strasser (acquistatelo qui).
156 pagine interessantissime, spesso consigliate alle medie, ma che io farei piuttosto leggere dal liceo in su.
Il professore di storia Ben Ross insegna nel liceo di Palo Alto, USA, e tenta di spiegare a una delle sue classi cosa fosse il Nazismo, quando una dei suoi alunni gli domanda come sia possibile che un’intera nazione avesse aderito a un movimento che ha avuto esiti così tremendi. Ross non sa rispondere, è spiazzato, e quindi inventa un esperimento da sottoporre ai suoi studenti. Crea un movimento, l’Inda, e lo dota di simbolo, motti, disciplina e senso della comunità tra i suoi membri, che sono trattati da pari. I primi effetti sono esaltanti e sembrano del tutto positivi, ma in breve tempo l’esperimento degenera incontrollabilmente verso il rifiuto di chi non è pare dell’Onda, l’abuso e la violenza, mentre il movimento minaccia di espandersi in tutta la scuola.
Il romanzo è veloce da leggere, breve e narrato a tempo di marcia com’è, ma mi ha colpito moltissimo per l’esempio che porta, senza contare che si tratta della narrazione di un evento realmente accaduto. Mi ha colpito, dicevo, a 31 anni, ma non credo mi sarebbe rimasto così impresso a 13.

Con quest’ultimo romanzo si conclude il mio elenco di letture, e direi che ora è il vostro turno: cosa avete letto in questo mese? Avete notato un incremento di pagine macinate a causa del Corona Virus? Fatemelo sapere nei commenti!

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