2019: Top e Flop letture di un anno stregato

Buon 2020 a tutti, signore e signori. Com’è andata la prima decina di giorni degli anni Venti del terzo millennio?
Io ho ripreso con i soliti ritmi lavorativi, ma devo ammettere che la cosa non mi dispiace: le vacanze natalizie sono state fin troppo lunghe per i miei gusti!

Nell’attesa di parlare di nuove letture, mi sono messa a fare un bilancio di quelle del 2019, estrapolandone le migliori e le peggiori cinque. Eccole qui di seguito, corredate dal solito link per acquistarle tramite la mia affiliazione Amazon.

Flop

Perché inizio dalle peggiori letture? Ebbene, sono convinta che le cattive notizie vadano dette per prime 😉 . Scherzi a parte, mi piace concludere in positivo, quindi beccatevi i libri che proprio non mi sono andati giù nell’anno passato.

La Regina Ribelle, E. Chadwick (qui). Romanzo storico – io direi sedicente romanzo storico – sulla prima parte della vita di Eleonora d’Aquitania, che la Chadwick ha pensato bene di trasformare in un’adolescente lagnosa e viziata, animata da tutti gli ormoni del creato. Troppo harmony e poca narrazione, per quello che mi riguarda.

Le Nozze di Eleonora, M. Calmel (qui). Altro romanzo su Eleonora d’Aquitania, pubblicato qualche anno fa. Se possibile, mi ha deluso più del precedente, perché ai difetti di cui sopra aggiunge una narrazione lenta ed esasperante, che sembra non voler portare da nessuna parte. E’ un peccato che da un personaggio storico così potente non si sia mai riusciti a tirare fuori un romanzo degno.

Orm il Rosso, F. G. Bengtsson (qui). Il terzo romanzo storico della categoria – e per fortuna che è il mio genere letterario preferito! -, ambientato nell’affascinante terra dei vichinghi e narrato nel tono dei cantastorie. Trama e contesto non sono male in sé, ma la narrazione è piatta e il ritmo più pacioso di un San Bernardo dopo mangiato. Peccato.

Il Re dei Ladri, C. Funke (qui). Ecco, il non aver apprezzato questo libro in cotal misura mi fa dire che o io e la Funke non c’intendiamo, oppure che sono diventata troppo vecchia per la letteratura per ragazzi. La vicenda dei due orfanelli che approdano a Venezia – città cara alla defunta mamma – ed entrano nella baby-banda del famigerato Re dei Ladri, che altro non è che un ragazzino ricco e annoiato, non mi ha colpita né prima né dopo il turning point magico-fantastico. Le ambientazioni, con i canali veneziani, le calli e i palazzi abbandonati, mi sono piaciute molto, però.

Il Golem, G. Meyrink (qui). Classico surrealista con più di una sfumatura goticheggiante, che parte dalla leggenda del Golem di Praga e la sublima. Non l’ho capito, non sono riuscita a districarmi nello stream of consciousness dell’autore.

Top

E dulcis in fundo, lettori cari, ecco i migliori cinque libri del 2019, almeno secondo la modestissima opinione della qui scrivente Strega.

La Sovrana Lettrice, A. Bennet (acquistatelo qui). Un libro sottilissimo, una lettura-piuma che si è rivelata incredibilmente piacevole in un periodo più buio che luminoso. La trama si basa su un interrogativo piuttosto semplice, ancorché curioso: cosa succederebbe se la regina Elisabetta – sì, quell’Elisabetta – scoprisse l’amore per la lettura? Ebbene, lo svolgimento di quest’ipotesi è tutto da scoprire, godendosi il piacevolissimo tono narrativo dall’accento British.

Bianco Letale, R. Galbraith (acquistatelo qui). Perché Cormoran Strike è Cormoran Strike.
JK Rowling (o Robert Galbraith, come preferite) ci mette un’infinità a completare i nuovi volumi della serie, ma non delude mai. In questo romanzo Cormoran e Robin sono alle prese con un caso da risolvere ai piani alti della politica inglese, oltre che con le loro incasinatissime vite private. Lo stile narrativo è sempre scorrevolissimo, non vi fa notare la lunghezza del romanzo, ma il pregio di questo quarto volume della serie è che l’autrice si addentra sempre di più nella vita e nell’animo dei personaggi principali, che diventano più reali libro dopo libro.

Belli, loro! Attendo la stagione della serie BBC relativa a Bianco Letale con moooolta ansia.

L’Annusatrice di Libri, D. Icardi (acquistatelo qui). Un’altra storia molto delicata, che mai avrei pensato di apprezzare così tanto. Sono stata subito catturata dalle atmosfere della Torino anni Cinquanta e, in stretta successione, dai personaggi creati da Desy Icardi e dalla storia di questa ragazzina in grado di leggere i libri, di qualunque lingua o codice, semplicemente annusando il loro profumo. Non lo desidererebbe qualsiasi lettore appassionato?

La Congiura dei Fratelli Shakespeare, B. Cornwell (acquistatelo qui). Il mio Bernie, il mio amato Bernie! Ogni volta che esce un suo libro io mi fiondo a comprarlo e difficilmente resto delusa. In questo romanzo storico Cornwell ci porta nella Londra del tardo Cinquecento, durante gli ultimi anni del regno di Elisabetta I, e crea una storia a metà tra il giallo e il thriller, che come protagonisti principali ha nientemeno che William Shakespeare e suo fratello. Ci sono compagnie rivali che farebbero di tutto per appropriarsi di un certo manoscritto inedito del Bardo (sapete, quello che è ambientato a Verona e parla di quei due giovani… come si chiamavano?) e proteggere l’unico patrimonio che un autore e i suoi attori hanno è una faccenda pericolosa, nella quale è bene poter contare su persone fidate. Non si può mai sapere se sarà proprio tuo fratello a pugnalarti alle spalle – ma ho già detto troppo! Leggete il romanzo e innamoratevene.

Monsieur Ibrahim e i Fiori nel Corano, E-E- Schmitt (acquistatelo qui). Un’altra bellissima storia, non lunga ma narrata ad arte e con un’eleganza e una delicatezza rari, soprattutto perché parla di tematiche profonde, come la morte e l’abbandono. Ho amato in particolar modo il rapporto tra Momo, un ragazzino, e il vecchio signor Ibrahim, che si evolve nel corso della vicenda e si trasforma in un sentimento così forte e vincolante da cambiare la vita di entrambi.

Ordunque, ecco il mio bilancio delle letture del 2019: ora sono effettivamente pronta a cominciare quelle del 2020 – ho già terminato un paio di libri, ma quelli sono dettagli! 😜
Ora ditemi voi, quale lettura del ’19 rimarrà per sempre nel vostro cuore? E quale sarà indimenticabile per ehm… tutt’altro motivo?

6 pensieri riguardo “2019: Top e Flop letture di un anno stregato

  1. Aaaah Bennet con” La sovrana lettrice” uno dei miei preferiti di qualche anno fa!
    Io son rimasta delusa dall’ultimo di Concita De Gregorio: la presentazione e l’idea che c’è dietro il libro m’è piaciuta più del libro stesso che mi ha confusa e annoiata un po’, una strana sensazione! Invece bellissimo del 2019 è stata la biografia di Caterina Riario Sforza scritta dalla nipote: ho conosciuto una donna grandiosa e ripassato e guardato con occhio curioso un contesto storico italiano che non ho mai approfondito granché a scuola!

      1. lo trovi come “Io, Caterina: i miei segreti, le mie battaglia, la mia storia” scritto da Francesca Riario Sforza. Io l’ho scoperto per caso: ho acquistato un libro al buio qualche anno fa ispirata dalle poche parole sulla carta ed è uscito questo libro. A parte la fatica iniziale nel riuscire a inquadrare l’ambientazione storica poi l’ho divorato in cinque giorni di mare e mi son sentita in torto a non aver conosciuto prima La così detta “Leonessa di Romagna” 😀

  2. Ti consiglio la versione ‘paperinizzata’ di “Orgoglio e Pregiudizio”, firmata da Teresa Radice e Stefano Turconi: deliziosa!!!!
    Approfitto per gli auguri di Buon Anno di letture!! 🙂

    P.S. Noto solo ora… ma nelle foto qui sei tu? 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...