Spirito Libroso, sì, ma Natalizio? – Letture Stregate

Ebbene, signore e signori, anche il Natale 2019 è passato portandosi con sé rimpatriate più o meno gradite con i parenti, sorprese sotto l’albero, cospicue dosi di alcaselzer e, sì!, anche qualche ora in più da dedicare alla lettura!

Sono ancora lontana dalle lunghe serate dei dorati tempi passati, quando potevo sprofondare nel divano e leggere per ore – perché adesso a una certa crollo, mannaggia! -, ma sono quasi stupita di poter dire che a dicembre ho letto più pagine di quanto mi aspettassi, soprattutto perché sono tutte letture in e-book, formato di cui riconosco la comodità, anche se non mi è perfettamente congeniale.
Il kindle acquistato l’anno scorso è comodissimo, eh!, ma non può rivaleggiare con il tocco e il profumo della carta stampata, proprio non può.

Bando alla ciance! Vediamo questi benedetti ultimi libri del 2019 (li riporto corredati dal solito link per acquistarli tramite la mia affiliazione Amazon… ormai sapete come funziona, vero?) e tentiamo di capire se contenevano più spirito natalizio di quelli del mese precedente. 😉

La Verità è che non ti Odio Abbastanza, F. Kingsley (acquistatelo qui, è in sconto). Ecco, con questa lettura – la cui parte centrale si svolge tra il Ringraziamento e il Capodanno, quindi siamo pure in tema Ho Ho Ho! – sono uscita dalla mia comfort zone letteraria in modo piuttosto deciso. La qui scrivente Strega non è una fan del genere romantico e quindi leggere questo volume della Kingsley è stato un bel salto nel buio, ma devo dire che mi ci sono divertita.
La storia si svolge a New York. Lexi Sloan è una giovane miliardaria che non ha nulla da chiedere alla vita: possiede fama, denaro, amici e anche un fidanzato famoso, ha un padre e uno zio amorevoli e nessuna necessità di lavorare per vivere, ma il destino le cambia all’improvviso le carte in tavola. Uno scontroso ma immancabilmente attraente agente dell’FBI, Eric Chambers, le comunica che i suoi conti e le sue proprietà sono state congelate dopo la scoperta di una truffa di proporzioni gargantuesche attuata dalla società della sua famiglia nei confronti dei suoi clienti. Il colpevole della truffa è suo zio, che si è però dileguato, lasciando il padre di Lexi a rispondere di tutto e la stessa ragazza nella più completa indigenza e soprattutto incapace di sopravvivere fuori dal suo mondo. Amici e fidanzato spariscono in un soffio e la nostra protagonista si ritrova a doversi rimboccare le maniche e a mettere a frutto i suoi numerosi talenti per guadagnarsi da vivere e nel contempo salvare suo padre e quello che è rimasto del suo patrimonio. In tutto ciò Lexi troverà aiuto e amore nei luoghi e da parte delle persone per lei più inaspettate, e avrà occasione di crescere e aprire gli occhi su cosa sia la vita.

Il Rockefeller Center, addobbato per questo Natale. Alcune delle scene centrali del romanzo della Kingsley si svolgono qui e in questo periodo dell’anno. La scenografia, usata spessissimo, rimane senza dubbio nella memoria di qualsiasi lettore.

La trama e il finale del libro sono davvero molto scontati e gran parte dei personaggi sono costruiti su cliché vecchi come il cucco, ma, come vi anticipavo, la lettura di La Verità è che non ti Odio Abbastanza mi ha divertita, soprattutto grazie allo stile narrativo spumeggiante dell’autrice, che tiene vivo tutto il racconto. Lo apprezzerete di più se siete romanticoni inguaribili, ma vale in ogni caso la pena di farci un tentativo.

Via Paolo Sarpi, in una fotografia degli anni Cinquanta. Qui si è mossa Rita nelle sue indagini sulla morte della Contessa.

Una Contessa a Chinatown, D. Crapanzano (qui). Ho acquistato questo libro perché si svolge a Milano, la mia amatissima città, e in una zona che mi è molto cara, perché ci passavo spesso durante la mia infanzia. Si tratta di un giallo, il secondo episodio, in realtà, della collana delle Indagini di Margherita Grande, una giovane donna degli anni Cinquanta, bella e intelligente.
Una detective, insomma? Ehm… non proprio. Dovete sapere che Margherita, detta Rita, rimasta orfana giovanissima, mantiene la nonna e i suoi due fratellini gemelli lavorando in una ex casa chiusa di lusso, sotto l’egida della Contessa, sua patrona, che apprezza la sua creatività e la sua intelligenza, tanto da nominarla sua erede. Il fatto è che la Contessa viene ritrovata morta in circostanze sospette, nell’appartamento in zona Paolo Sarpi, dov’era cresciuta e dove tornava spesso per rivivere la sua giovinezza e rivedere i suoi amici. La polizia è convinta che la donna si sia suicidata, ma Rita la pensa diversamente e in forza del suo nuovo ruolo di ricca erede della vittima si mette a indagare sulla sua morte, aiutata dall’amico Leonida, capo di una banda milanese, una ligera.
Più che l’indagine di per sé, che è comunque piacevolissima da leggere, di questo libro ho amato molto le atmosfere e il particolare linguaggio narrativo, ricco di termini dialettali, cadenze e modi di dire che sentivo nella mia infanzia. Sicuramente recupererò anche il primo volume della serie, e non mi far scappare i seguiti!

Antica Madre, VM Manfredi (acquistatelo qui). Ecco, di questo libro parlo con un po’ più di difficoltà, perché Valerio Massimo Manfredi è uno degli autori di romanzi storici che più preferisco, ma con questo volume mi ha delusa un pochino. La storia è sicuramente affascinante e raccontata con la solita maestria. Siamo ai tempi di Nerone e il centurione Furio Voreno torna da una spedizione in Numidia, dove ha recuperato alcune bestie esotiche da fare combattere nell’Arena e ha fatto la conoscenza di un’affascinante prigioniera, guerriera formidabile quanto donna misteriosa, di cui s’innamora. Voreno cerca di sottrarre Varea, la donna, dal suo destino come gladiatrice e in un certo senso ci riesce, quando l’imperatore scopre che la donna conosce un segreto che fa gola a molti, ovvero l’origine del maestoso fiume Nilo, che nessuno ha mai visto… Una spedizione romana viene presto organizzata e il centurione parte alla volta di una grande avventura, ma la zavorra dell’inquietudine dell’epoca neroniana minaccia di schiacciarlo.
Onestamente ho trovato che la narrazione del libro fosse un po’ lenta, volutamente lenta, anzi, come se lo scrittore volesse allungare la broda per trasformare Antica Madre da racconto breve a romanzo. Peccato.

Lo spettacolo che ho visto è recensito, un’ora e mezza di “lezione” ininterrotta e molto godibile.

Istruzioni per Diventare Fascisti, M. Murgia (compratelo qui, e magari leggete anche la mia recensione dello spettacolo 😉 ). In vista della mia serata a teatro per vedere lo spettacolo tratto da questo libro, ho letto il libro di Michela Murgia con la solita soddisfazione. Istruzioni per Diventare Fascisti è un libro del 2018, scritto in seguito ad alcuni interventi sul tema che la Murgia ha tenuto nei mesi precedenti. In esso la scrittrice e drammaturga sarda si finge fascista e non solo, anche animata dalla missione di convertire quanti più democratici possibile al fascismo, spiegandone le fasi del metodo e i suoi vantaggi organizzativi ed economici. Da questo pretesto un po’ provocatorio esce non solo un ritratto di un movimento dittatoriale che tanto ci ha segnato, ma anche una lucida analisi di come l’ideologia che ne è alla base non è morta né tantomeno sepolta, e si può trovare in luoghi e menti inaspettate e di sicuro più vicini di quello che pensiamo.

Insomma, qualcosa di vagamente natalizio c’è, voi che ne dite? ^^
Quali sono state le vostre ultime letture del 2019? Fatemelo sapere nei commenti, e… rimanete in attesa del top e dei flop dell’anno!

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