Tra congiure, amori e Magia: Letture Stregate di Giugno

Ammettiamolo, ci siamo lamentati tutti del brutto tempo che ha fatto a maggio. Non è nemmeno passato un mese, però, che siamo di nuovo presi a lamentarci, perché… fa caldo! L’afa estiva è scoppiata all’improvviso, signori, e ci ha colpito come un diretto nello stomaco.

Sothis, il mio famiglio, non fa che aggirarsi per casa, guardando il telecomando del condizionatore con occhi languidi (ho deciso di preoccuparmene sul serio solo quando tenterà di accenderlo da sola), la qui scrivente Strega si trascina tra il Covo, l’attività rambica e gli appuntamenti con gli altri clienti con lo stesso entusiasmo di un bradipo vicino al letargo, e intanto sogna il mare, la brezza che sa di salsedine e i golfini di cotone leggero.
Tutto questo ha fatto sì che le letture di giugno fossero di numero inferiore rispetto a quelle di maggio – niente più copertina, tisana e gatto! Ora leggo s gambe scoperte, ma la tisana serale me la faccio ancora, perché mi piace soffrire -, ma non posso non dirmene soddisfatta. Ve le riporto qui sotto, corredate dal solito link di affiliazione Amazon. Ricordatevi che, se acquistate uno dei volumi che vi propongo cliccando sul mio link, Amazon mi conferirà una piccola percentuale sul vostro acquisto, che in ogni caso non verrà addebitata a voi, ma presa dal salvadanaio di Bezos. 😉

La Signora degli Scrittori, S. Franson (qui). Questo libro, edito Garzanti, che me ne ha regalato una copia, è l’unica lettura del mese che non mi ha fatto esattamente impazzire. Si tratta della storia di Casey, giovane PR che lavora per una donna forte e volitiva, che le affida un progetto curioso: convincere scrittori di fama a pubblicizzare alcuni prodotti. Casey si butta a pesce in questa nuova missione, sebbene qualcosa dentro di lei (e fuori di lei: la sua migliore amica è decisamente contraria) le dica che va contro tutti i valori dell’arte, e sembra ottenere un discreto successo, finché… Non vi rovino il finale, nel caso vogliate leggerlo. Del libro proprio non mi è piaciuta la protagonista, una ragazza insipida e superficiale, decisamente egocentrica, che narra la storia in prima persona, filtrando tutto quello che succede attraverso le lenti della sua poco affascinante personalità.

La Congiura dei Fratelli Shakespeare, B. Cornwell (assolutamente qui). Ve ne ho parlato anche nell’ultimo post, che era dedicato al mio amato Bernard Cornwell, autore di questo romanzo storico ambientato nella Londra di fine Cinquecento. Protagonista e narratore è Richard Shakespeare, fratello minore di quel William che tanto conosciamo e amiamo, con cui sente un conflitto che inficia anche il resto della sua vita. Nella compagnia teatrale del Bardo, infatti, Richard è frustrato, perché ricopre un ruolo del tutto marginale e non gli viene conferito il valore che lui sente di meritare, ma la svolta arriva quando c’è da mettere in scena una commedia (il Sogno di una Notte di Mezza Estate) per il matrimonio della nipote del ricco patrono della compagnia. Ci sono persone, a Londra, che farebbero carte false per appropriarsi del copione della commedia prima che venga rappresentata, nonché dell’altra opera che William sta scrivendo e che ha ambientato a Verona, tra due casate rivali.
Ho amato moltissimo questo romanzo, non solo per la trama, come sempre avvincente, ma anche per il contesto storico, che, come sempre nei libri di Cornwell, è descritto minuziosamente e riporta al lettore non solo un’immagine visiva, ma anche i suoni, gli odori e i profumi del tempo.

La Statua di Sale, G. Vidal (qui). Vidal è una delle figure più famose della letteratura americana del Novecento e creò un notevole scalpore proprio per la pubblicazione di questo romanzo, avvenuta nel 1947. La storia è quella di un amore omosessuale tra due esponenti della medio borghesia del sud degli Stati Uniti, e proprio perché soprattutto Jim Willard, il protagonista, è il ritratto dell’uomo americano così come generalmente inteso – bello, atletico, borghese. Persino biondo -, la sua storia ha suscitato un notevole scandalo. Io ho apprezzato moltissimo la lettura di La Statua di Sale, sia per la fluidità del narrato che per la tensione crescente, che poi si annulla in un unico scoppio finale, in una scena così cruda che fa impressione adesso, figuriamoci settantadue anni fa. Lo consiglio a chiunque.

Tra l’altro, Vidal ha anche rivisto la sceneggiatura di un film che mi sta molto a cuore, ovvero Ben Hur, con Charlton Heston nel ruolo del protagonista. Tra Heston e Vidal ci fu un violento litigio, mai sanato, perché durante la lettura del copione lo scrittore ipotizzò che la rivalità tra Ben Hur e Messala fosse originata dal rifiuto delle avances di quest’ultimo al principe ebreo. Il conservatorissimo Heston non apprezzò e negò sempre il ruolo di Vidal nella revisione della sceneggiatura del film.

Accabadora, M. Murgia (qui). Ambientato nella Sardegna degli anni Cinquanta, in un luogo dove i nuovi valori dell’epoca seguente alla seconda guerra mondiale non hanno ancora scalzato le vecchie tradizioni, Maria cresce come figlia di Bonaria Urrai, una sarta abilissima, sì, ma con una doppia vita, che tiene nascosta alla bambina. Bonaria è un’Accabadora, ovvero una donna che, quando lo sventurato lo chiede, pone fine all’agonia di malati che non hanno più speranza di guarigione. Giunta alla soglia dell’età adulta, Maria scoprirà il segreto di Bonaria ed entrerà in conflitto con i due mondi cui appartiene: quello moderno e quello arcaico.
Accabadora è un romanzo non eccessivamente lungo, molto scorrevole, che mi è piaciuto sia perché è una storia di donne narrata da una donna, scevra delle solite convenzioni che ci hanno insegnato ad aspettarci, che perché ha quel tocco di misticismo, di spirito trascendentale che può essere proprio solo delle civiltà antichissime, come quella sarda.

Con il primo romanzo di Michela Murgia che io abbia mai letto si conclude la mia cronaca delle letture del mese di giugno, di cui potete ascoltare anche una versione un po’ più estesa nel video youtube collegato a questo post.

Com’è andato il vostro mese libresco? Qual è il libro che vi è piaciuto di più?
Fatemelo sapere nei commenti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...