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Se questo non è il primo post che leggete su questo blog, potrebbe esservi sfuggito che c’è un particolare autore contemporaneo che tendo a citare spesso, giacché è tra i miei preferiti.
D’altronde, il romanzo storico è probabilmente il genere letterario che più prediligo e Bernard Cornwell ne scrive di meravigliosi, perciò come potevano i nostri due destini non incrociarsi in qualche modo?

Il mio incontro letterario con questo signore è avvenuto abbastanza presto, in realtà, quando avevo undici o dodici anni e una collega di mia madre, che aveva l’ambito e temo oramai scomparso incarico di bibliotecaria d’azienda, le diede un libro appena uscito da fare leggere alla sua famelica figlia.

Il romanzo era quello qui ritratto, Il Re D’Inverno, era uscito in Inghilterra nel 1995 e costituiva il primo volume di un ciclo dedicato a uno dei miei eroi di sempre, re Artù. Manco a dirlo, lo lessi con una voracità crescente, soprattutto perché in questo Artù e negli altri personaggi della storia notavo qualcosa di diverso, di più reale e credibile rispetto al solito. Persa tra assalti a muri di scudi, battaglie, congiure e tradimenti, mi bevvi questo romanzo e tutti gli altri della saga in meno di un mese e rimasi successivamente innamorata del romanzo storico e di Cornwell in generale, di cui mi ripromisi di recuperare tutti i suoi altri libri. Non fu cosa facile, eh!, perché sul finire degli anni Novanta il solo Cornwell che era famoso in Italia era Patricia, che non scrive romanzi storici e non è nemmeno parente di Bernie, ma con pazienza e l’impareggiabile aiuto delle biblioteche comunali, sono riuscita a leggere quasi tutte le pagine scritte da Bernie.

Ora che sapere com’è nata la nostra amicizia, lasciate che vi parli meglio di questo scrittore britannico.

Bernard Cornwell nasce a Londra nel 1944 ed è quello che si chiamava un figlio di guerra; il padre era un membro dell’aeronautica canadese, mentre la madre faceva parte della Women’s Auxiliary Force inglese. Appena nato viene dunque preso in adozione da una famiglia dell’Essex e cresce considerandoli i suoi genitori. Tenta più volte di arruolarsi nell’aeronatuca, ma è miope e viene scartato, quindi si risolve a intraprendere la carriera d’insegnante. Successivamente, va a lavorare per la BBC inglese, poi per la divisione dell’Irlanda del Nord e, al suo trasferimento negli USA nel 1979, diventa collaboratore per BBC America.

Cornwell inizia a scrivere dapprima racconti brevi e poi romanzi veri e propri, e viene pubblicato con una certa regolarità più o meno dagli anni Ottanta. Nei suoi libri sceglie quasi sempre di raccontare le vicende dei grandi uomini della storia da un punto di vista esterno, spesso secondario.

la gif è tratta da The Last Kingdom, serie tv BBC basata sui romanzi di Bernie. Questo momento è molto importante per Uhtred, perché nella dichiarazione di Ragnar trova una nuova famiglia e idealmente viene battezzato una seconda volta.

I suoi personaggi principali sono spesso anche i narratori della vicenda e tendono a essere di sua invenzione, seppur basati su racconti e/o testimonianze storiche. Si tratta di uomini che non hanno avuto un passato facile, anzi, in genere hanno subito dei traumi durante l’infanzia, e tendono a non appartenere pienamente al loro mondo. Possono avere un’origine diversa dal popolo cui hanno scelto di appartenere – come Derfel, Sassone cresciuto dai Britanni, che combatte al fianco di Artù -, distinguersi per la loro fede religiosa – il Sassone Uhtred è paganissimo e vorrebbe tornare tra i suoi fratelli Danesi, ma è incatenato all’ultra cattolico Alfredo – o vivere ai margini della società.

Un’altra sua peculiare caratteristica è l’accuratezza del narrato e delle descrizioni di scene e ambienti. Voi penserete che è il minimo che ci si debba aspettare da un romanzo storico, ma spesso non è così, perché gli autori tendono a, come dire, avere la mano pesante con le licenze poetiche. Il bello di Cornwell, invece, è che applica un notevole impegno a intrecciare gli elementi che chiaramente appartengono alla sua invenzione personale con i fatti storici realmente accaduti, in modo che nessuno di questi due filoni prevalga sull’altro. Se pensiamo che alcuni dei soggetti scelti per le sue opere sono tutto fuorché storicamente accurati – cough cough… Artù. Il Graal. -, quella di Cornwell è una grande dote, che si unisce a uno stile di scrittura fluido e diretto, che permette di seguire la narrazione con facilità, anche se si salta qualche volume delle sue saghe, o se non si comincia proprio la libro 1.

Personalmente (e vi dico la verità, credo che anche Cornwell nel sia convinto) penso che i romanzi più riusciti siano quelli ambientati nel primo Medioevo in Inghilterra. Credo che le battaglie, i muri di scudi e la lotta contro l’invasore siano stati i primi sogni del giovane Bernie, che d’altronde è cresciuto nell’Essex, una contea di origine Sassone densa di storia. Di seguito vi lascio un elenco dei suoi romanzi storici e di avventura, corredati dal solito link Amazon per acquistarli tramite il mio codice di affiliazione.

The Sharpe Stories – Le Avventure di Richard Sharpe (qui)
Saga di ben ventiquattro volumi scritta tra gli anni Ottanta e Novanta che ripercorre la storia e la carriera di Arthur Wellesey, I duca di Wellington, durante le campagne indiane e la guerra napoleonica. Protagonista dei romanzi è Richard Sharpe, un personaggio dalle grandi doti di combattente e organizzatore, che nel primo volume è un soldato semplice dell’esercito britannico e le cui sorti s’intrecceranno con i grandi del suo tempo. Di questa saga esiste un adattamento BBC che vede Sean Bean nei panni di Sharpe e che potete trovare su Youtube.

La serie con un giovanissimo Sean Bean è stata girata tra il 1993 e il 1997, se ben ricordo.

Ho letto solo alcuni libri di questa saga – d’altronde, non tutti sono stati tradotti in italiano e non si trovano ripubblicazioni – e confesso che, nonostante ami profondamente la descrizione di battaglie e spedizioni, non sono riuscita a farmi andare a genio il personaggio principale, che è troppo grezzo, credo, troppo imperscrutabile. La serie tv con Sean Bean è un’altra cosa. 😉

The Warlord Chronicles – Il Romanzo di Excalibur (qui)
Una meravigliosa saga di tre/cinque romanzi (nella prima edizione italiana gli ultimi due libri sono stati divisi per motivi non meglio specificati) che colloca le vicende del ciclo arturiano in un contesto storico credibile – l’Inghilterra del VI secolo dC, durante la resistenza delle popolazioni britanniche all’invasione sassone. Di questi romanzi amo tutto, dai personaggi alla narrazione, dalla rielaborazione di alcuni eventi alla ben nota conclusione della storia. E’ possibile che vi abbia accennato qualcosa di più in qualche altro post, per esempio qui, qui… anche qui. XD

The Grail Quest – Alla Ricerca del Santo Graal (qui)
Un’altra saga storica che consta di quattro volumi ed è stata scritta tra il 2000 e il 2012. E’ ambientata nella prima parte della Guerra dei Cent’Anni (dal 1342 al 1356) e il protagonista è un arciere di nome Thomas Hookton.

The Saxon Stories – Le Storie dei Re Sassoni (qui)
Per ora sono undici volumi, che Cornwell ha cominciato a scrivere nel 2004 e ha ambientato sempre in Inghilterra nel IX secolo dC, quando sono i Sassoni a dover resistere all’invasione danese. E’ il periodo di Alfredo il Grande (ricordate Winchester?), dell’ingrandimento di Londra e dell’unione di tutti i piccoli regni sassoni in uno solo. Il protagonista di questa saga è Uthred di Bebbanburg, un impulsivo guerriero sassone, ma cresciuto dai danesi, pagano in una terra ormai cristiana, che probabilmente molti di voi conoscono a causa della serie targata BBC America (guarda caso! :)) The Last Kingdom.

The Starbuck’s Chronicles (qui)
Quattro volumi inediti in Italia scritti tra il 1993 e il 1996 e su cui sono riuscita a mettere le grinfie solo una volta.
La storia è ambientata durante la Guerra Civile Americana (1861 – 1865) e il protagonista è Nathaniel Starbuck, un uomo del nord America, che però si schiera al fianco dei Sudisti.

Stonehenge: A Novel – Stonehenge (qui)
Un bel romanzo storico del 1999 in cui Cornwell illustra la sua personale ipotesi sulla costruzione del famoso sito megalitico, intrecciandola con magia, rivalità in amore e tra due fratelli che non potrebbero essere così diversi. Bella storia, ma lunga e probabilmente non la migliore con cui cominciare a conoscere l’autore.

Azincourt – L’arciere di Azincourt (qui)
Scritto nel 2008, il romanzo ha come protagonista un altro arciere, Nicholas Hook, ed è ambientato principalmente durante la grande battaglia di Azincourt (1415). Cercate la grande storia inglese e personaggi con un destino avverso? Eccoli qua, su un piatto d’argento. Attorno al 2010 Hirst, lo stesso regista di Elizabeth, avrebbe dovuto cominciare a girarci un film, ma io personalmente non ne ho saputo più nulla.

The Fort – L’ultima Fortezza (qui)
Narra la spedizione di Penobscot (1779) durante la Guerra d’Indipendenza Americana e in sostanza e la storia di un unico, grande assedio. Affascinante, ma rallenta un po’ troppo verso la metà della narrazione.

Fools and Mortals – La Congiura dei Fratelli Shakespeare (qui)
Uscito nel 2017, è stato pubblicato solo pochi mesi fa in Italia e io ho appena finito di leggerlo. Ve ne parlerò in un altro post, qui vi basti sapere che ha come protagonisti William Shakespeare, suo fratello Richard e una sordida rivalità tra nobili e compagnie teatrali nell’Inghilterra di fine Cinquecento. Ho detto tutto.

The Sailing Books (qui)
Sono cinque romanzi thriller ambientati in epoca contemporanea, legati al tema della navigazione per mare. In italiano potete ancora trovare Il Mistero del Girasole, Scia di Fuoco e Figlia della Tempesta.

Waterloo: The History of Four Days, Three Armies and Three Battles, in italiano solo Waterloo (qui)
E’ un bellissimo saggio del 2014 in cui Cornwell rivanga i fatti che hanno portato alla clamorosa battaglia di Waterloo e ce la illustra passo per passo, come se fosse una passeggiata tra gli schieramenti, come se idealmente potesse mettersi al fianco dei grandi uomini che l’hanno combattuta e sussurrare al loro orecchio. Affascinante!

Quest’immagine è tratta dalla serie tv BBC War And Peace.

…Ho l’impressione che, se mi dilungassi a scrivere di più su Bernard Cornwell, potrei produrre un post troppo lungo per essere letto da chiunque, perciò mi fermo qui, sotto al cavallo bianco di Napoleone. XD
Se volete saperne di più su Bernard Cornwell, o di quello che penso dei suoi libri, vi rimando al video youtube che uscirà in concomitanza di questo articolo, in cui potrò cianciare quanto mi pare!

C’è qualcuno di voi che ha letto un romanzo di Cornwell? Fatemelo sapere nei commenti e ditemi che cosa ve n’è sembrato!