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Sono in debito di qualche testo con voi. Ho saltato la newsletter di marzo, per esempio, e mi sto impegnando a non fare la stessa cosa con quella di aprile, e non vi ho nemmeno raccontato quali libri ho letto, perché ne ho letti!

In questo periodo soffro un po’, non voglio nasconderlo, ma paradossalmente la media dei libri letti in un mese è aumentata sia a marzo che ad aprile. Sarà che uno dei piacerti che la lettura certamente regala ai suoi accoliti è l’evasione, da se stessi, dal mondo, o da quello che vogliamo, e la tentazione di rifugiarmi in un angolino di pace mi coglie più dell’anno scorso, più di quanto io abbia mai sperimentato, in realtà.

Lanciamoci dunque in questa mega carrellata di letture primaverili, tute corredate del loro bravo link Amazon, caso mai voleste accettare qualche consiglio di lettura e farmi pervenire una piccola percentuale sui vostri acquisti, tolta di bocca a Jeff Bezos in persona. 😉

La Casa del Sonno, J. Coe (acquistatelo qui). Questo è il secondo romanzo di Coe che leggo (il primo è stato La banda dei brocchi) e confesso di non riuscire a capire e apprezzare appieno questo autore. La storia narrata è interessante, perché si sviluppa in due decadi diverse, riconoscibili tramite la numerazione dei capitoli, nella stessa villa a picco sul mare inglese. Il sonno, naturalmente, è un punto focale della trama, ma, mi sembra, anche del metodo narrativo scelto da Coe, che lascia che la vicenda di svolga come si svolge un sogno, senza collegamenti o significati evincibili fino alla rivelazione finale.

Il Romanzo di Ramses II (vol.1 e 2), C. Jacq (qui per l’acquisto). I primi due romanzi storici della saga scritta dall’egittologo e scrittore francese mi erano già noti e li ho riletti per una collaborazione nata su Instagram (#storiadaromanzo, andate a darci un’occhiata!). I cinque libri che compongono il ciclo raccontano l’intera vita di uno dei faraoni d’Egitto più famoso di tutti i tempi, e in particolare i primi due volumi trattano della giovinezza e dei primi anni di regno di Ramses, con il suo rapporto con il padre, Sethi, una figura con caratteri quasi divini, gli amici, i primi amori… Non mancano gli intrighi di palazzo e i nemici insospettabili, uniti a curiose citazioni omeriche, che però non sono così fuori luogo.

Piccolo Dizionario delle Malattie Letterarie, M. Rossari (qui). Si tratta di un librino che ho recuperato allo scorso Book Pride di Milano, edito da Italo Svevo Edizioni, che vuole essere uno scherzoso compendio di tutte le sindromi, vere e non, che in un modo o nell’altro hanno a che fare con la letteratura, il lettore o – caso di malattia ormai degenerata – lo scrittore. L’ho trovato molto simpatico e penso che ogni amante della lettura lo apprezzerebbe.

Il Rimedio Miracoloso, HG Wells (qui per l’acquisto). Penso che questo sia uno dei romanzi meno noti di Wells, che oltre alla fantascienza si dilettava anche di romanzi sociali, ed è un peccato, perché ha i suoi punti di forza. La storia è quella di un giovane figlio della governante di una villa di campagna che viene mandato in città a studiare farmacia presso uno zio stravagante e con il pallino del commercio. Questo zio inventa il Tono Bungay, un tonico che secondo la pubblicità è panacea di tutti i mali dell’uomo moderno, ma che in realtà non funziona. Zio e nipote si arricchiscono commerciando il Tono Bungay (siamo nell’era dell’avvento del capitalismo) tramite campagne pubblicitarie ficcanti e mirate, ma il loro impero economico è destinato a crollare più in fretta di quanto sia stato costruito. La descrizione delle attività commerciali e pubblicitarie dei due soci in affari mi ha insieme interessato e inquietato, perché ci ho visto molto dell’epoca moderna, e l’ironia della scrittura mi ha fatto stirare le labbra in più di un’occasione. Peccato che l’autore si dilunghi un po’ verso la metà del libro e che il ritmo narrativo risulti un po’ lento.

Vincere con la Mente, G. Vercelli (acquistatelo qui). Si tratta di un breve saggio scritto da Giuseppe Vercelli, uno dei massimi esponenti della psicologia dello sport e l’inventore del metodo S.F.E.R.A., di cui magari parlerò in un post a parte. Questo titolo è venuto fuori durante uno dei corsi di specializzazione che ho seguito per l’attività rambica e ha risvegliato subito il mio interesse. Devo poi dire che probabilmente l’ho letto in un momento giusto della mia vita, perché ho avuto modo di fare molti paragoni sui processi mentali descritti e su quelli che attuo io. Una lettura interessante, che siate sportivi o meno.

Voi siete fan di Gosling? Io non lo apprezzo sempre come attore, ma ammetto che ha i suoi momenti.

First Man: The life of Neil Armstrong, J. Hansen. Biografia del celebre astronauta che in quel lontano 1968 toccò per la prima volta il suolo lunare, non l’avrei nemmeno considerata, se non fosse stata il tema di un’altra collaborazione su Instagram. Sospetto che chi l’ha suggerita fosse più intrippata dal recente film per il cinema con Ryan Gosling come protagonista, ma il libro non è stata una lettura spiacevole. Sono contenta che i passaggi più interessanti non riguardino le fasi della missione spaziale, ma i momenti della prima gioventù di Armstrong e quelli successivi al ritorno sulla Terra, con la gestione della nuova fama e il rientro nella quotidianità.

La Babysitter Perfetta, S. Browne (dovete acquistarlo qui). Questa è stata una delle letture più piacevoli del periodo, e ringrazio Garzanti per avermela inviata. Il libro è un thriller, che ha come protagonista la famiglia di un detective di polizia, in cui si inserisce, quasi per caso, una giovane ragazza che diventa la babysitter delle due bambine di casa. Una babysitter perfetta, amata da tutti, capace di fare tutto, in grado, persino, di anticipare i desideri e i bisogni degli abitanti della casa… Ma sarà davvero tutto oro quello che luccica? Non voglio svelarvi molto della trama, perché vi confesso che l’ho trovata talmente ben strutturata, con personaggi così vividi e realistici, che mi ha messo l’ansia addosso più di qualsiasi altro thriller che abbia mai letto. Se siete amanti del genere, non lasciatevi scappare il libro della Browne.

Conversazione Su Tiresia, A. Camilleri (qui). Si legge in un paio d’ore e ci si crogiola nella piacevole ironia di Camilleri commistionata ai riferimenti mitologici. Mi dispiace essermi persa la registrazione dello spettacolo della scorsa estate.

Favole e Profezie, L. da Vinci. Altro dono di Garzanti, che raccoglie favolette, rebus e scherzose profezie scritte da Leonardo durante tutta la sua vita a margine di schizzi, progetti e altri fogli, com’era suo solito. Pregevole sia la parte introduttiva iniziale, che la decisione di mantenere il linguaggio il più possibile uguale a quello utilizzato dal Genio vinciano.

L’Annusatrice di Libri, D. Icardi (acquistatelo qui). Un altro romanzo che ho apprezzato moltissimo – e non me lo sarei mai immaginato! – e che mi è stato inviato da Fazi Editore. La protagonista è Adelina, una giovane arrivata dalla campagna nella Torino del 1957 per studiare in una scuola per signorine e che all’improvviso si ritrova incapace di leggere libri, o almeno, incapace di leggerli come fanno tutti gli altri. Sì, perché tra insegnanti severissimi, zie taccagne e vicini di casa un po’ strambi, Adelina si accorge di essere improvvisamente in grado di carpire anche i più infinitesimali dettagli di un libro – non importa la lingua o il codice in cui è scritto – solo annusandone le pagine. Questo dono incredibile ha però dei risvolti pericolosi, perché Adelina rischia grosso e ci sono persone che non vedono l’ora di sfruttare le sue doti.
La grandissima scorrevolezza del narrato si aggiunge a una trama insolita, che però ha radici nella nostra storia recente, ed è movimentata da un bellissimo gioco di flashback e flashforward che ci danno la possibilità di indagare nella vita dei personaggi che ruotano attorno ad Adelina e che in sostanza ne definiscono le giornate. Il romanzo è piacevolissimo da leggere e ve lo consiglio per qualche ora di leggero trastullamento!

Volete avere un’idea di quale sia l’origine dei mostriciattoli qui sopra, ma anche di Lamù, Inuyasha o qualsiasi cartone/anime voi abbiate visto? Questo libro può darvi un’ottima base di partenza. 😉

La Paura in Giappone, M. Berzieri (qui). L’ennesimo saggio di questa primavera mi è stato regalato da Caravaggio Edizioni ed è frutto del grande lavoro di ricerca dell’autrice, che ha indagato nel panorama metafisico del Giappone concentrandosi sulla grande varietà di spettri, fantasmi e altre creature demoniache che popolano il demimondo del Sol Levante. Oltre ai riferimenti letterari e mitologici, ho apprezzato in particolar modo le interviste condotte dalla Berzieri e i riferimenti al mondo di oggi e all’influenza che yokai, bakemono & Co. hanno avuto e possiedono tutt’ora sulla cultura giapponese e occidentale.

Piccola Guida Tascabile degli animali pericolosi in letteratura, AAVV (acquistatela qui). Ah, i ragazzi di ABEditore, quanto li adoro! Questa raccolta di racconti brevi ha per filo conduttore gli animali in letteratura e ogni storia è corredata da alcune pagine che, modello enciclopedia, definiscono l’animale in questione in forma zoologica, dal punto di vista dell’anatomia (disegni bellissimi!) e ne forniscono anche qualche aneddoto interessante, letterario e non. Trovo molto bello che molti di questi racconti siano di traduzione italiana praticamente inedita, senza contare che la raccolta in sé è curata in ogni dettaglio, come tutte le altre pubblicazioni di questa casa editrice.

Ebbene, ce l’abbiamo fatta!
La Piccola Guida Tascabile conclude la lista di volumi letti tra marzo e aprile 2019, in attesa della fine di maggio, per raccontarvi cos’ho sotto le grinfie in questo momento – e posso anticiparvi che sono volumi moooolto interessanti!

Voi cosa avete letto in questa primavera un po’ stramba? C’è qualche libro a cui conferireste una menzione speciale? Fatemelo sapere nei commenti!