Febbraio tra cuori, regine e libri

Anche questo mese di febbraio, incredibilmente denso di impegni da rispettare e incarichi da portare a termine, è arrivato alla fine e la sottoscritta Strega si trova alla spalle una bella colonnina di libri conclusi. La trovo una cosa buffa, perché, finché non ho fatto il punto delle mie letture per scrivere questo post, ero convinta che fossero insoddisfacenti come numero così come lo sono state – con le dovute eccezioni! – per il mio gusto personale.

Le bookish boxes sono scatole a tema libri, che generalmente contengono un libro e alcuni gadget relativi a un tema prescelto. Si possono acquistare singolarmente o ad “abbonamento” e arrivano comodamente a casa, tramite corriere.

Probabilmente la mia impressione è stata influenzata dalla vertiginosa diminuzione di pagine provviste di isbn macinate nella seconda parte del mese a causa dell’incarico attribuitomi da Dreamer Whale, il primo sito di bookish boxes in Italia. Non mi hanno chiesto di montare le scatole per la spedizione, eh!, ma di fare parte della giuria per il loro secondo concorso di scrittura, il che ha necessariamente significato leggere svariati racconti brevi al giorno, a scapito dei libri. ^^

Ma non stiamo qui a parlare di un concorso di cui non sono stati ancora annunciati i vincitori e vediamo i libri che ho letto nel mese di febbraio (corredati dai soliti link Amazon), vi va?

Bianco Letale, R. Galbraith (acquistatelo qui). Voi non potete capire da quanto tempo io aspettassi di leggere questo libro, che è il quarto volume della serie Le Indagini di Cormoran Strike! Comprato nell’esatto giorno della sua uscita in Italia, ho tentato in tutti i modi di rallentarne la letture per godermi più a lungo le avventure di Strike e Robin Ellacott, ma è stato veramente difficile. La Rowling/Galbraith scrive sempre con una meravigliosa fluidità, le parole, i paragrafi e i capitoli del libro sembrano scivolare sulla pagina in automatico, senza affrettare né rallentare la narrazione. Di questo particolare libro ho apprezzato la maggiore semplicità dell’indagine rispetto a La Via del Male, perché ha dato modo all’autrice di concentrarsi anche sulle vite private dei suoi personaggi, che a occhio e croce coprono appena meno della metà della storia in sé e per sé.

Diciamolo, tutte noi volevamo sapere che cosa sarebbe successo tra Cormoran e Robin nel quarto libro e la Rowling è stata indubbiamente brava nel soddisfare tutte le principali teorie elaborate dai fan senza sprofondare nel fan service vero e proprio. Ci vuole mestiere per farlo, eh!

Nel mezzo della lettura mi sono ritrovata a fare il tifo per alcuni personaggi, a maledirne altri e a imprecare tra me e me per la procionaggine diffusa che sembra attanagliare i protagonisti in materia di relazioni personali. In soldoni, l’ho adorato profondamente.

La Regina Ribelle, E. Chadwick (acquistatelo qui). Si tratta del primo volume della trilogia Il Romanzo di Eleonora di Aquitania, che probabilmente non continuerò, perché la storia romanzata di Eleonora, così come la racconta la Chadwick, non mi ha soddisfatto. Numi, è pur vero che non avrei mai scelto di leggere questo libro di mia sponte: ho iniziato una collaborazione instagram molto interessante, se siete amanti del romanzo storico, con Naomi di Theroadtobookland. La Regina Ribelle racconta la storia di Eleonora di Aquitania più o meno dal suo matrimonio con Luigi di Francia a quello con Enrico II d’Inghilterra. Si tratta quasi di un ventennio di storia denso di avvenimenti – rivolte, Crociate, tradimenti, intrighi, politica, dissidi religiosi e chi più ne ha più ne metta – che la Chadwick usa ahimè solo come sfondo per raccontare una storia che mi pare a metà tra il romanzo rosa e l’Harmony. Eleonora meritava di più.

Ah, Katherine Hepburn nei panni di Eleonora d’Aquitania: questa sì che è una regina! Il film è “Il leone d’inverno”, uscito nel 1968 e tratta da un’omonima opera teatrale del ’66. Nel cast c’erano anche Peter o’ Toole, Anthony Hopkins e Timothy Dalton.

La Sovrana Lettrice, A. Bennet (acquistatelo qui). Questo piccolo libro edito Adelphi mi è caro per due ragioni. Si tratta indubbiamente di una lettura originale, che esplora le possibili conseguenze dell’appassionarsi alla lettura da parte della regina più famosa dei giorni nostri, Elisabetta II d’Inghilterra, e poi me l’ha prestato una delle mie alunne, e io, quando mi prestano i libri perché pensano che dovrei leggerli, vado in brodo di giuggiole. La Sovrana Lettrice ha il grande pregio di un linguaggio ironico, seppur compassato, e sembra quasi di sentire parlare Elisabetta stessa, o almeno, la Elisabetta che noi ci immaginiamo.

Le Nozze di Eleonora, M. Calmel. Un altro volume letto per la collaborazione su instagram e un’altra delusione, ancora più profonda di quella precedente, temo. In questo caso, la storia è raccontata da un personaggio inventato, Loanna, un’inglese discendente da Merlino di Avalon, che serve la corona d’Inghilterra incoraggiando il compimento del matrimonio tra Eleonora ed Enrico II. Il problema di questo romanzo non risiede solo nella trama, che, diciamolo, appare più adatta a una fanfiction che a una narrazione che dovrebbe vedere la storia come protagonista, ma anche in un ritmo narrativo piuttosto lento. Da un lato, con Loanna e tutto il suo cucuzzaro, la Calmel mi ha ricordato i libri di Marion Zimmer Bradley, ma senza il fascino della leggenda arturiana.

Dammi mille baci, e ancora cento, Catullo + Tu Sei il Mio Intero Mondo, W. Shakespeare. Due piccole pubblicazioni di brossura (96 pagine per ciascuno) affidatemi da Garzanti Editore. Si tratta di una raccolta di alcuni versi dei celebri poeti, che vertono sull’amore. Sono carini da leggere, non impegnano e la traduzione mi sembra buona, senza contare che tutte le copertine di questa collana sono adorabili!

Luce Nell’Oscurità, L. Marcello. Ho letto la storia di Varnava, nato e cresciuto in un villaggio della Serbia centrale da cui è costretto a fuggire per l’arrivo di creature maligne, per conto di Caravaggio Editore, ma non sono riuscita ad appassionarmi a questo breve romanzo di formazione. Credo che abbia qualcosa a che fare con il linguaggio narrativo, che mi suonava un po’ noioso, e con il ritmo troppo lento della storia.

Il tempo della Verità, G. Cooper (scaricatelo qui, è gratis!). Questo racconto breve appartiene alla serie iniziata con La Biblioteca dei Morti, che io in realtà non ho mai letto. Ho scelto di iniziare comunque Il Tempo della Verità, perché mi sono ricordata di una mia pargola di qualche anno fa, che aveva letto e adorato La Biblioteca dei Morti e mi aveva praticamente fatto la reading progress. La Strega ha un cuoricino, da qualche parte!

Con Glenn Cooper è tutto, signori! Raccontatemi quali libri avete letto voi e quali vi sono piaciuti di più!

2 pensieri riguardo “Febbraio tra cuori, regine e libri

  1. Caspita, è un periodaccio in cui non riesco a trovare il tempo per leggere nulla! Ho a malapena ripreso in mano il blog. Spero di riuscire a breve di trovare un po’ di pace.
    Comunque, sempre interessante avere un tuo parere sui libri.
    A presto!

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