Cominciare bene l’anno di letture – 2019 version

Sto considerando di sposare un’opinione già condivisa da molti, ovverosia che gennaio sia il mese più lungo dell’anno. Vero è che, nonostante i soli 31 giorni, questo benedetto scampolo di anno non sembrava passare mai!

Insomma, quello appena trascorso è stato un mese complicato, ma mi ha lasciata comunque soddisfatta delle mie letture che non solo sono state di numero cospicuo – anche se non sembrano, ma ci arriveremo -, ma anche di ottima qualità. Vediamole da vicino, corredate dal tradizionale link per acquistare i titoli su Amazon tramite il mio codice di affiliazione – ormai sapete come funziona: se comprate gli articoli seguendo il link, Amazon mi corrisponde una minima percentuale sul suo incasso, senza maggiorarla a voi.

L’Alienista, C. Carr. (acquistatelo qui e fatemi felice)
Pubblicato nel 1994, L’Alienista è il primo volume di una serie di romanzi incentrati sulle indagini di Lazslo Kreizler, l’alienista del titolo. Cosa mai sarà un alienista, vi chiederete. Ebbene, nel periodo di ambientazione di questo giallo storico (New York, 1896) i malati di mente erano definiti alienati, ovvero estraniati, diversi, dalla società comune, pertanto chi li studiava era un alienista. Lazslo è molto rinomato nel suo campo, perché ha idee controverse sui parametri per stabilire la follia di un uomo e gli viene chiesto di partecipare all’indagine per scovare un pericoloso assassino che uccide dei ragazzini e ne deturpa i cadaveri. Lazslo e la sua squadra si metteranno al lavoro utilizzando tecniche di indagine nuove e non ancora riconosciute dalla polizia, come l’applicazione della psicanalisi in campo criminale, oppure l’analisi delle impronte digitali.

Eccoli, miss Sarah Howard e il dottor Lazslo Kreizler, ritratti nella serie tv di Netflix. Di loro vi avevo già parlato in questo post sui miei dieci personaggi letterari preferiti.

Di questo romanzo ho apprezzato la grande caratterizzazione dei personaggi, in primis Lazslo e Sarah, ma ancora di più la descrizione della New York dell’epoca e delle procedure d’investigazione: adoro trovare informazioni dettagliate e piccoli aneddoti veritieri all’interno di un’opera di finzione! Un paio di anni fa Netflix ha prodotto una serie tv dall’Alienista, che vede Daniel Bruhl, Dakota Fanning e Luke Evans tra i protagonisti e che è abbastanza fedele al libro. Se siete fan del genere e non l’avete ancora vista, non attendete oltre!

I Melrose, E. St Aubyn. (acquistate qui la raccolta pubblicata da Neri Pozza: è un affare!)
Ecco l’inghippo, quindi. I Melrose è in realtà un volume che raccoglie i cinque romanzi – Non importa; Cattive Notizie; Speranza; Latte Materno; Lieto Fine – che hanno come protagonista Patrick Melrose, un esponente dell’upper class inglese che non riesce a rapportarsi con la società cui appartiene e deve fare i conti con i numerosi traumi del suo passato.

Benedict Cumberbatch in una scena della prima puntata della miniserie Patrick Melrose, che non segue l’ordine cronologico dei libri, e infatti comincia con Cattive Notizie.

Più che la vicissitudini raccontate nei romanzi, a incatenarmi alla lettura è stata la fluidità della scrittura di Edward St. Aubyn (scrittore contemporaneo inglese, della famiglia nobiliare dei St. Aubyn, che possiede quel meraviglioso maniero che ho visitato in Cornovaglia) e la grande introspezione psicologica che opera in tutti i suoi personaggi. Il fatto che lo scrittore riesca a immedesimarsi di volta in volta in un bambino, in Patrick in tutte le sue età e in uomini e donne diversissimi tra loro senza alcuno strappo nella narrazione è incredibile e si aggiunge allo straniamento che il lettore prova di fronte alla gran maggioranza dei personaggi dei romanzi, che sono dotati di una vuotezza emotiva agghiacciante.
Anche per questi libri è stata recentemente tratta una miniserie, di cui ho però visto solo la prima puntata. Patrick è interpretato da un Benedict Cumberbatch che forse ha superato se stesso e che chiaramente è stato sottopremiato per la sua performance: segnate e recuperate, signori. 😉

Ho già finito di elencare le mie letture di gennaio: sono stata decisamente più veloce di come è trascorso il mese. XD Quali libri avete letto voi? Fatemelo sapere nei commenti!

7 pensieri riguardo “Cominciare bene l’anno di letture – 2019 version

  1. Fumetti a parte, ho cominciato a leggere “Lo stato delle cose” di Ford, come al solito ‘denso’; sul fronte scienza, sto rileggendo “La trama del cosmo” di Brian Greene. 🙂

  2. Ehi anche per me è stato un mese lunghissimo, come del resto tutti i mesi invernali. Odio il freddo. Così mi rinchiudo sotto le coperte a leggere e fantasticare. Questo mese a mia sorpresa sono riuscito a leggere più di quanto sperassi: Fedro di Platone, Il mio secolo di Gunter Grass, Shotgun lovesongs Nickolas Butler. Febbraio sarà all’insegna dei miti nordici.

  3. Dei libri letti a Gennaio ti dico il mio preferito “Come fermare il tempo” di Matt Haig e quello che sicuramente non leggerò una seconda ola: Serotonina di Michel Houellebecq.
    Il primo, se non lo hai già letto, è un bel viaggiare stando comodamente accoccolati in poltrona. Un tuffarsi in periodi storici ben delineati e continuamente diversi senza per questo estraniarti dalla storia.
    Di Serotonina, che dire… forse non l’ho ben compreso. Alcuni nella mia recensione hanno scritto che è uno tra i più apprezzati degli scrittori francesi viventi (quest’ultima frase l’ho riscritta 4 volte…non mi veniva nemmeno…ti lascio intendere…)
    Sta di fatto che mi ha reso le ore di lettura pesanti ed insulse. Ma mi piacerebbe un sacco che qualcuno mi desse torto con motivazioni dettagliate…lo gradirei molto.

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