Si conclude l’anno di letture

Come se volessimo chiudere degnamente il 2018 di letture, dicembre è stato un mese decisamente soddisfacente in termini di libri letti e di qualità degli stessi: un cambiamento, infine!

Qui di seguito vi elenco i libri che ho letto tra la corsa per i regali, l’imballaggio dei pacchetti e la preparazioni di pranzi e cenoni, corredati dal solito link per l’acquisto su Amazon, tramite il mio codice di affiliazione. Vi ricordo che voi pagate esattamente come se acquistaste i libri in autonomia, ma io percepisco una piccola percentuale concessami da quei gran tesoroni di Amazon. Fatemi un regalino di Natale, su! 😉

L’Ultima Volta, D. Johnstone (acquistatelo qui). Ho cominciato il mese alla grande con questo volume, gentilmente offertomi da CasaSirio Editore, che si è ricordata che avevo apprezzato un altro volume dello stesso autore, Colpisci e Scappa (qui per l’acquisto). La storia è quella di Mark, fotografo freelance sposato con Lauren, l’amore della sua vita, e con un figlio di sei anni, Nathan. Un giorno Lauren scompare all’improvviso e, dopo aver allertato le autorità, che non gli prestano ascolto, Mark decide di indagare personalmente nella vita di sua moglie, alla ricerca dei motivi che possono averla indotta alla fuga… se di fuga si tratta! Ben presto il fotografo scopre di essersi messo in un bel guaio e, quel che è peggio, di aver trascinato con lui anche suo figlio e sua suocera. L’Ultima Volta è un thriller con un buon ritmo narrativo, che si sviluppa in crescendo verso le ultime cinquanta pagine, che sono di grande impatto. Del libro ho apprezzato moltissimo il fatto che Johnstone sia riuscito a lasciare che il protagonista e il lettore procedessero assieme nelle indagini, disseminando indizi e rivelazioni ad entrambi, senza anticipare o nascondere nulla a chi legge, fino alla fine.

Vivienne Leigh, bellissima nei panni della regina d’Egitto in un film del 1945. Non ditemi che la ricordate solo come Rossella O’Hara!

Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità, A. Angela (acquistatelo qui). Ho detto “Alberto Angela”, praticamente non serve che vi dica altro. Quest’ultimo suo libro è un’indagine romanzata su un personaggio che noi tutti conosciamo – o pensiamo di conoscere – molto bene, perché l’arte, la letteratura, il cinema e chi più ne ha più ne metta se ne sono occupati spessissimo: Cleopatra, regina d’Egitto.
E’ vero che la regina era dissoluta e crudele, che aveva numerosi amanti? Aveva veramente il naso lunghissimo? Queste sono solo alcune delle domande cui l’autore cerca di dare risposta con il suo stile narrativo fluido e semplice, a metà tra il saggio storico e il racconto, e lasciatemi dire che c’è molto di più in Cleopatra di ciò che ognuno di voi pensa!
Quello che ho amato in particolare di Cleopatra è la capacità di Alberto Angela di rimandare a eventi e figure storici di secoli e secoli fa puntando sulla loro vita. Queste persone, che a noi appaiono al più come freddi busti di marmo, sono state vive non meno (e forse anche più) di noi, hanno riso, pianto, provato emozioni e paure, eppure non ci pensa mai nessuno.

The Wife. Vivere nell’ombra, M. Wolitzer (acquistatelo qui). Garzanti Editore mi ha inviato una copia di questo libro, a cui mi sono avvicinata principalmente perché ho sentito del film con Glenn Close e Jonathan Price, che devo assolutamente vedere!
L’io narrante del libro è Joanne Castleman, moglie di John Castleman, famoso scrittore americano ormai avanti con gli anni che viene insignito del Premio Helsinki, uno scalino al di sotto del Nobel per la letteratura. La coppia si reca dunque in Finlandia per la cerimonia di conferimento e in quei pochi giorni Joanne ripercorre con il pensiero la vita trascorsa al fianco di un uomo egoriferito, oppressivo e con meno talento di quello che si suppone. Joanne ha deciso di lasciare John al loro ritorno dalla Finlandia, lo ribadisce più volte, e durante la narrazione al lettore sono offerti numerosi indizi su come questa donna, che di fatto si è ritrovata con le ali tarpate dal marito, potrebbe finalmente liberarsi dell’ingombrante presenza e, perché no?, anche vendicarsi, ma tutta la storia sembra inconcludente. La Wolitzer procede nella storia con un ritmo lento, quasi da romanzo famigliare, anche se godibile, per poi accelerare di botto nelle ultimissime cinquanta pagine, che a onor del vero sono molto vivide. Non so se il problema è mio, che non sono riuscita a cogliere l’inquietudine su cui si basa la narrazione, della traduzione o dell’autrice, ma in ogni caso mi è sembrato che il romanzo mancasse di un qualcosa che lo rendesse perfetto.

Sei lezioni di storia e altre incursioni nel mondo antico, V.M. Manfredi (acquistatelo qui). Si tratta di un agile volumetto edito da Compagnia Editoriale Aliberti, che non conoscevo e che ora terrò d’occhio.
Valerio Massimo Manfredi è uno dei miei scrittori preferiti, leggo i suoi libri da quando non ero che una dolce streghetta innocente – che cosa ridete? Sono stata innocente anch’io – e apprezzo molto il suo fluido stile di scrittura. Sei lezioni di storia è, appunto, una raccolta di conferenze che Manfredi ha tenuto su personaggi storici che hanno animato alcuni dei suoi libri: Giulio Cesare, Ottaviano, i Templari… e anche Ulisse, una figura che a me è particolarmente cara ed evidentemente anche all’autore, perché gli ha dedicato una trilogia intera (Il mio nome è Nessuno, che potete acquistare qui dopo, magari, aver letto il post di una Strega entusiasta di qualche anno fa). Le lezioni del libro sono sufficientemente brevi da poter essere lette da chiunque, semplici il giusto e con notevoli spunti per approfondire concetti già studiati o farsi venire l’amore per la storia. Per quello c’è sempre tempo!

Intervista col Vampiro, A. Rice (acquistate qui il libro e qui il film). Ho letto questo libro per la prima volta una decina di anni fa, trovandoci molti pregi e qualche pecca. Con la Rice ho, in effetti, un rapporto strano: ci sono alcuni dei suoi libri che proprio non mi piacciono, altri che leggo volentieri e alcuni di cui salvo solo le ambientazioni, che sono sempre bellissime e molto dettagliate. Intervista col Vampiro appartiene sia al secondo che al terzo dei gruppi che ho citato, perché la sua ambientazione è veramente bella e parte da un’idea molto interessante. Pensateci, un vampiro vecchio di secoli che trova un giornalista e gli concede una lunga intervista di una notte, in cui gli racconta tutta la sua vita: a quarantadue anni dalla pubblicazione del romanzo, ci sembra un’idea non particolarmente originale, ma nel 1976 la concezione del mito del vampiro era diversa e molto meno affascinante di quella che abbiamo oggi.

Tom Cruise, giovane e meraviglioso nel ruolo del vampiro Lestat in “Intervista col Vampiro”di Neil Jordan.

La storia è narrata da Louis, il vampiro che concede l’intervista, ma durante la narrazione emergono altri personaggi più che degni di nota, come Lestat, Claudia o Armand. Ho trovato buffo che, nonostante abbia riletto il libro dopo più di dieci anni dalla prima lettura, la mia opinione non sia affatto cambiata. Sono rimasta come sempre affascinata dalle scene, dall’idea e dalla presentazione dei personaggi per poi perdermi verso la metà del romanzo, principalmente perché alcune scelte narrative mi sembrano un po’ banali.

Vale la pena citare anche il film del 1994 che ha sostanzialmente portato la conoscenza del romanzo (e di Anne Rice) al grande pubblico e che aveva un cast decisamente stellare: Tom Cruise (quando recitava ancora e non faceva solo film d’azione), Brad Pitt, una giovanissima e inquietantissima Kirsten Dunst, Antonio Banderas con dei capelli improbabili… insomma, la creme de la creme della Hollywood degli anni Novanta in un film di broccato, seta e amori cupi. Per forza è stato un successo!

Ebbene, con i vampiri di Anne Rice le mie letture di dicembre sono concluse! Voi cosa avete letto negli ultimi trenta giorni? Che cosa ha lasciato di più il segno? Scrivetemelo nei commenti!
Io ho solo una cosa da aggiungere in merito alle letture:

7 pensieri riguardo “Si conclude l’anno di letture

  1. Tu hai pure il tempo di rileggere libri già letti? Ma come fai? XP
    Come al solito ormai anche a dicembre tanti fumetti e un solo libro, La svastica sul sole di Dick, che in realtà non ho ancora finito ma dovrei farcela entro mezzanotte di domani! 🙂
    In realtà l’anno è andato meglio di quanto sperassi, sto recuperando molti graphic novel quindi leggere un libro al mese da settembre a dicembre per me è stato un ottimo traguardo!

    1. Il desiderio di rilettura non conosce regole e non guarda in faccia nemmeno la pila dei to-be-read. XD
      Sono contenta che il tuo anno libresco sia stato soddisfacente, ti auguro di replicare (e perché no, anche raddoppiare!) nel 2019!!

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