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Letture del Mese

Ottobre è uno dei miei mesi preferiti in ogni caso, ma, quando riesco a leggere così tante pagine come quest’anno, lo è ancora di più. Non c’è niente di meglio che passare le prime ore d’autunno con una bella tisana in mano e un gatto che ti ronfa di fianco, mentre si legge un buon libro! Certo, quest’anno il clima d’ottobre assomigliava un po’ a quello di maggio, a massimo a quello di aprile, ma non spacchiamo il capello in quattro: il gatto c’era, i libri anche, e anche la tisana. La temperatura e la nebbia sono arrivate solo oggi, almeno a Milano.

Qui di seguito trovate l’elenco dei libri che ho letto nel mese che si è concluso con la notte delle zucche, corredati del solito link che vi rimanda ad Amazon, dove potete acquistare una copia del volume prescelto tramite il mio codice di affiliazione. Per voi non cambia nulla, ma per una Strega mezza spiantata come me la piccola percentuale che il sig. Amazon mi corrisponde cavandosela dai suoi risparmi è golosissima! Bando alle ciance e cominciamo.

Incantesimi nelle vie della memoria, G. Gallato. Questa raccolta di racconti segna l’inizio della mia collaborazione con Caravaggio Editore, casa editrice indipendente che è nata nel 2007 e pubblica opere inedite o poco considerate in Italia di saggistica e narrativa. Come ormai sapete, i racconti brevi sono uno dei miei formati preferiti e sono quindi stata contentissima di poter leggere e recensire Incantesimi nelle vie della memoria, che ha tema onirico/fantascientifico. Il problema che ho riscontrato è che le storie della raccolta sono poco eterogenee (insomma, se non ti piace il contesto, sei finito o quasi) e anche i personaggi si assomigliano tutti, almeno fisicamente. Sembra che i racconti siano davvero sogni, tutti originati dalla stessa persona e tutti che nascondono, se così si può dire, un unico significato.

Mucho Mojo Club: Lavoro Sporco, AAVV. Io voglio tanto bene ai ragazzi di Casa Sirio, che non solo sono stati tanto gentili da inviarmi una copia del secondo volume della raccolta che mi era piaciuta tanto (vi ricordate?), ma mi hanno proprio avvisato della sua uscita. Grazie, ragazzi, grazie! Le storie di Lavoro Sporco sono meno uniformi rispetto a quelle del primo volume, ma ugualmente belle. Tra le mie preferite ci sono Frankie, Dracula e il lupo Mannaro, di W. Meikle, che in effetti ho riletto proprio ieri sera, perché Hallowe’en va festeggiato degnamente, Gallina Vecchia di A.N. Smith, perché è decisamente anticonvenzionale, e ovviamente La Donna del Mistero, di J. Deaver. Un racconto breve, thriller e ambientato a Milano: praticamente l’hanno scritto per me!

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Nella foto, i ragazzi di Casa Sirio che bussano alla porta del Covo Stregonesco per tentarmi.

Il Cerchio Rosso, E. Wallace. Un giallo con un’edizione bellissima regalatomi da Jess di Pennylane On The Tube (a proposito, avete visto il suo ultimo video?) e pubblicato per la prima volta nel 1922. Sono stata conquistata dalla scorrevolezza della narrazione, perché veramente quelle pagine si bevono una dopo l’altra, anche se la trama non è intricatissima e la rivelazione finale non è proprio un colpo di scena, o almeno non lo è stato per me. Il Cerchio Rosso del titolo è il nome di un’associazione criminale e segreta, che lavora vergando una specie di patto con il demonio con vari membri della società, che ottengono grosse somme di denaro in cambio di “favori” che faranno all’associazione stessa. Gli ordini e le comunicazioni dal Cerchio Rosso ai suoi membri arrivano tramite biglietti e cartoncini contrassegnati, appunto, con un cerchio tracciato a inchiostro rosso e la pena per chi non li esegue è severa quanto dolorosa… Ho trovato pregevole il personaggio dell’investigatore geniale Yale, che ha risvolti fuori dai canoni tipici del personaggio alla Sherlock Holmes, e quello della giovane Thalia, che avrebbe meritato più spazio di quello che comunque ha. Evviva i personaggi femminili tridimensionali!

Elmet, F. Mozley. Questo volume mi è stato inviato da Fazi Editore e io ne ho provato curiosità innanzitutto per il titolo, che rimanda ai regni celtici del V secolo d.C. (avrete notato che sono una mia mania ^^’). In realtà questo romanzo d’esordio di una scrittrice che studia storia medievale a York e ha la mia età non ha nulla a che vedere con il periodo dei regni celtici in Inghilterra e racconta, invece, uno spaccato di vita di due fratelli adolescenti, Daniel e Cathy, che, abbandonati dalla madre, crescono con il padre in una casa in mezzo ai boschi della parte occidentale della contea dello Yorkshire (che nel medioevo era effettivamente il territorio dell’Elmet). John, il padre dei ragazzi, è un personaggio che vive fuori dalle regole comuni della società, contando sulla sua notevole forza fisica; un uomo violento, burbero, che però con i figli è protettivo e gentile e che desidera crescerli in modo che siano in grado di badare sempre a se stessi. Quello che questa famiglia sui generis vive è un vero e proprio idillio pastorale, finché non entra in gioco il signor Price, che vuole che John torni a lavorare per lui e per i suoi traffici. Non vi dico di più della trama, perché merita di essere seguita fino alla fine, anche se a volte il ritmo narrativo rallenta molto e per pagine sembra non stia succedendo nulla. Personalmente ho apprezzato molto l’atmosfera da vecchia favola che caratterizza tutto il narrato, anche nei momenti più crudi e violenti, che sfociano nel genere crime.

Cora, G. Sand. Letto nella traduzione di Ilaria Biondi per il progetto La Bottega dei Traduttori. Si tratta di un racconto breve molto interessante, di cui ho amato particolarmente l’ironia insita in tutta la vicenda e nelle descrizioni del protagonista maschile, Georges, che mi ha ricordato il Werther di Goethe (amo Goethe, ma Werther un po’ meno). La forbitezza della narrazione (propria di Georges, che narra la storia in prima persona) è ben mantenuta nella traduzione italiana, che mi sembra scorrere bene e senza intoppi. Se non avete mai letto nulla di questa scrittrice francese, Cora potrebbe essere un buon punto per un primo approccio, quindi segnatevelo. 😉

Con George Sand, letto la mattina del 31 ottobre appollaiata sulla cyclette durante il mio allenamento del mercoledì, si conclude la lista dei libri letti il mese scorso. Quanti racconti brevi! Credo che passerà un po’ di tempo prima che io abbia la possibilità di averne tra le grinfie così tanti e tutti assieme, ma non mettiamo mai limiti alla provvidenza. Voi che cosa avete letto a ottobre? Avete avuto il coraggio di cominciare a bere tè e tisane, o siete rimasti ai gelati e ai ghiaccioli?