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Letture del Mese

Questo settembre è stato meraviglioso, sia dal punto di vista dei nuovi progetti che delle letture, e ne sono decisamente soddisfatta! Vero è che non mi sono dedicata a letture particolarmente impegnative, ho fatto vincere il desiderio di rilassarmi con qualcosa di leggero e penso di aver fatto la cosa giusta: voi che cosa ne pensate?
Qui di seguito trovate la lista dei libri che ho letto nel mese scorso, provvisti del solito link per acquistarli tramite il mio codice di affiliazione Amazon, in modo che il sito di e-commerce mi corrisponda una piccola percentuale su ogni volume comprato. 😉

L’Allieva – Un segreto non è per sempre – Una lunga estate crudele, A. Gazzola. Acquistateli qui. Della serie dell’Allieva ho parlato in un post dedicato e non starò a ripetermi. Le avventure di Alice Allevi mi hanno fatto compagnia senza impegno durante le mie brevi pause pranzo e i dopocena che rischiavano di finire in noia, e tutto sommato non mi dispiace aver letto questi libri. Certo, da qui a desiderare di continuare a continuare la serie è un’altra cosa.

96 lezioni di felicità, M. Kondo. Acquistatelo qui. Ho continuato con il processo iniziato con il Magico Potere del Riordino e presto vi parlerò dei risultati in un post a parte. Devo dire che, anche se questo secondo libro della Kondo non dice nulla di diverso rispetto al primo, la sua lettura è stata interessante. Nonostante continuo a pensare che i livelli raggiunti dall’inventrice del metodo konmari siano preoccupanti, comincio a capire la cura e la passione di questa donna per il riordino, e anche la storia dei calzini che soffrono. Mi starò ammalando anch’io?

L’Ordine del Tempo, C. Rovelli. Acquistatelo qui, ma fatelo, perché questo piccolo saggio è meraviglioso. Come per quanto era successo in Sette Brevi Lezioni di Fisica, Rovelli mi ha coinvolta e trascinata nel suo mondo, che è molto meno freddo di quello che generalmente pensiamo. Non mi stancherò mai di dire che ci vuole del talento per spiegare in modo semplice e conciso un concetto che è tutt’altro, e Carlo Rovelli ci riesce meravigliosamente, fornendo spunti di approfondimento, una nutrita bibliografia e inserendo anche collegamenti con la letteratura, la poesia e la mitologia. Tutto questo parlando di un argomento che di per sé non può che affascinarci, perché il Generale Tempo sembra avere la meglio su ognuno di noi, no?

Hygge. La via danese della felicità, M. Wiking. Acquistatelo qui, se siete davvero interessati al tema. In questo periodo di grandi cambiamenti per me mi sto appassionando al lifestyle e sto recuperando tutto il materiale possibile, inclusi quei manuali che avevano fatto scalpore al momento della loro uscita. Hygge è uno di questi e si rifà al concetto danese di confortevolezza, dato dalle serate in casa, al lume di candela, con gli amici e il comfort food. Ecco, avete visto come, pur non essendo un drago, sono riuscita a sintetizzare il tutto in una frase? Non capisco perché Wiking ci abbia messo 288 pagine. Non fatevi ingannare da ciò che ho scritto, l’idea di fondo della Hygge mi è piaciuta molto, soprattutto per quanto riguarda l’arte del costruire ricordi, ma ho trovato che il tono della scrittura fosse eccessivamente autocompiaciuto, come un tentativo finito male di nascondere la propria superbia dietro un bel sorriso.

I Fucilieri di Sharpe, B. Cornwell. Acquistatelo qui. Quelli della saga di Richard Sharpe sono, credo, gli unici romanzi di Bernie che io non ho letto, perché all’epoca in cui ho preso ad apprezzare così tanto la scrittura di questo autore inglese si trattava di una serie molto lunga e dai volumi poco recuperabili. Lo scorso settembre, però, mi sono decisa e, trovando in biblioteca il primo volume, ho preso la palla al balzo! Mi sono presentata al signor Sharpe, ma confesso che non sono rimasta enormemente entusiasta di lui come personaggio. La narrazione fluida e le mirabili descrizioni di battaglie e combattimenti, schieramenti e strategie c’è, ma manca quel quid che mi portava a partecipare delle sorti dei personaggi, ecco.

Con la prima avventura di Richard Sharpe si sono concluse le mie letture settembrine! Al momento sul mio comodino ci sono un giallo e una raccolta di racconti, di cui vi parlerò prestissimo! Voi invece che cosa avete letto per consolarvi dal trauma di rientro al lavoro? Fatemelo sapere nei commenti!