Tag

,

tag_featimg_1038x576px

Non mi diletto spesso nei tag game, a meno che – lo confesso – io non abbia uno spazietto del Grimorio da riempire. In questo caso sto lavorando ad alcuni articoli che richiedono un tempo di scrittura maggiore degli altri e nel frattempo sto cercando di trovare il coraggio a piene mani per pubblicare qui il racconto che ho scritto per un concorso letterario estivo… Che volete, far uscire sproloqui più o meno intelligenti su qualcosa di concreto è un conto, condividere una propria creazione personale è un altro: mi serve tempo e un po’ di coraggio liquido per farlo. Questi giorni agostani mi sembrano perfetti allo scopo, così come il liquore alla genziana che ho portato al Covo dal mio eremo marino. XD Attendete fiduciosi, quindi, e intanto beccatevi questo tag game libresco.

1. In che modo, solitamente, scopri nuovi libri da leggere?

Non sono io a scoprire i libri da leggere, sono loro che scoprono me. ;P Diciamo che non c’è un solo modo in cui la mia coda di lettura si allunga, può capitare che sia colpa del passaparola, di qualche gentile casa editrice che mi invia i suoi romanzi da recensire (non siete mai troppi, carissimi! Continuate così!) o della redazione per cui scrivo che mi molla volumi da leggere in tempi brevi. Quello che preferisco in assoluto, comunque, è l’ispezione tra gli scaffali delle librerie.

210x

Oddei, generalmente le librerie che frequento sono un po’ meno polverose, ma questa mano potrebbe tranquillamente essere la mia in una delle mie gite da book addict.

2. I premi letterari influenzano la tua wishlist?

Se lo fanno, è quasi sempre in senso negativo. Tendo allo scetticismo.

3. Ti senti in dovere di leggere libri considerati opere fondamentali della letteratura?

Non direi. É anche vero che mi hanno dato talmente tante di queste “opere fondamentali della letteratura” da leggere a scuola, che la mia etica da topo da biblioteca si può considerare soddisfatta.

4. I libri che desideri leggere sono influenzati dal punteggio che hanno su Goodreads?

Decisamente no.

220px-bernard_cornwell

Ecco Bernie. 😀

5. Quali sono, secondo te, alcuni dei libri più sottovalutati?

Non ci credo, riesco a nominarlo ancora una volta! Se continuo così dovrò cambiare il nome di questo blog. Uno degli autori più sottovalutati e meno letti da noi è Bernard Cornwell, scrittore inglese di romanzi storici che mi avete sentito nominare quelle trecentoquaranta volte. Per non sembrare monotematica, poi, aggiungo l’adorabile 84 Charing Cross Road di Helene Hanff e Athos di Alberto Ongaro (ma qualsiasi libro di Ongaro va bene!)

 

 

6. Quali libri hai comprato perché tutti ne parlano positivamente?

Ehm… nessuno. Ho già detto che soffro di un lieve scetticismo, quindi è veramente difficile che io compri di mia sponte un libro che è osannato dai più. Non è detto che il mio atteggiamento sia ragionevole, badate bene: con Eleanor Oliphant Sta Benissimo ho toppato di brutto.

 

E con questo è tutto! Le domandine a tema libresco sono finite e voi sentitevi liberi di raccogliere il mio testimone, mentre io torno alla mia genzianell- ehm, al mio lavoro. Dei, devo darmi una regolata: una Strega dipendente dalla genzianella non s’è mai vista!