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Mancano un paio di giorni alla fine del mese, lo so, ma ancor meno alle mie tanto sospirate vacanze al mare, dove spegnerò il cervello o quasi e limiterò al massimo le mie interazioni su Internet. Al momento ho due libri in lettura, ma, dato che sto preparando dei bei post che vi terranno compagnia durante il mio periodo di eremitaggio marino, non penso che riuscirò a finirli prima del 31 luglio, quindi tanto vale mostrarvi la manciata di libri letti nel mese che sta per terminare!

Come sempre, vi ricordo che ogni titolo è associato a un link che vi porta direttamente su Amazon, dove potrete acquistare il libro tramite il mio codice di affiliazione. Per ogni acquisto compiuto in questa maniera il gigante dell’e-commerce mi corrisponderà una piccola, piccolissima percentuale, che contribuirà al mantenimento di questo Grimorio.
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A proposito: la serie Netflix è stata rinnovata per una seconda stagione, che avrà l’attore Anthony Mackie nei panni del protagoista.

Bay City, Richard K. Morgan. Il nome del libro in lingua originale è Altered Carbon e recentemente ha acquistato maggior fama grazie alla serie prodotta da Netflix. Bay City/Altered Carbon è il primo volume della serie sci-fi di Takeshi Kovacs ed è ambientato in un futuro in cui l’uomo ha infranto le più grandi barriere che oggi paiono limitarci: ha conquistato lo spazio, formando delle colonie in altri pianeti e galassie, e ha sconfitto la morte tramite il caricamento dell’anima su una “chiavetta” molto speciale, che può essere impiantata su qualsiasi corpo, sia esso naturale o artificiale. Nel primo libro si svolge la storia della serie Netflix, quindi non aggiungerò nient’altro della trama per non rischiare il mega spoiler, anche se, per quanto il finale sia lo stesso, il modo in cui il romanzo e il tv show si svolgono presenta alcune differenze. Personalmente ho apprezzato la produzione Netflix molto più che il materiale di origine, che in alcuni punti ho fatto fatica a continuare, perché il ritmo narrativo procede a sbalzi, e nei momenti di tranquilli è veramente molto lento. Se però Takeshi vi ha preso il cuore (attenzione, Takeshi e non Joel Kinnaman, che lo interpreta 😉 ), date una possibilità anche al romanzo.

Ribellatevi! Dalai Lama. Questa lettera aperta del capo spirituale del buddismo tibetano mi è stata gentilmente donata da Garzanti Editore, che l’ha pubblicata quest’anno. Il Dalai Lama si rivolge ai giovani di questa generazione, connessi e necessariamente parte di un mondo iperglobalizzato, sì, ma anche costretto e forse compromesso dalle conseguenze di secoli di sfruttamento indiscriminato di risorse, energie e persone, facendoli partecipi di alcune sue illuminanti osservazioni e fornendo loro – noi – un comandamento ben preciso. Ribellarsi. Ribellarsi alle consuete soluzioni per i problemi del mondo, che evidentemente non stanno funzionando, ribellarsi all’eredità dei nostri avi. Costruire una rivoluzione nelle menti e negli animi delle persone, perché siano istruiti a pensare collettivamente. Non è una lettura lunga, ma io penso che sia densa di significato, anche nei piccoli aneddoti e negli accenni che compaiono qua e là nel corso di un concetto di portata più ampia, come l’iniziativa dell’atlante delle emozioni, progettato dallo psicologo statunitense specializzato nelle emozioni Paul Ekman, un sito web completamente gratuito che ha l’obiettivo di allargare la consapevolezza di cosa sono e come si formano le emozioni che proviamo, in modo da poterle gestire senza farci trascinare da esse.

L’Assassinio di Socrate, M. Chicot. Romanzo meno storico di quanto in descrizione ambientato nella Grecia del V secolo a.C. e più precisamente tra Atene e Sparta, che all’epoca erano acerrime rivali. Tutta la trama parte dalla predizione dell’oracolo di Delfi sull’uomo che ucciderà Socrate, il più saggio di tutti gli uomini, anche se la fine del “giallo” è piuttosto scontata. Nonostante ciò il libro è una lettura abbastanza piacevole – ma, se vi sentite male al solo subodorare inesattezze storiche, statene alla larga! -, anche se a volte non scorrevolissima.

Il Ciclope, P. Rumiz. Ah, la lettura più bella del mese! La letteratura di viaggio mi piace molto e questa ha un che di particolare, perché anche se inequivocabilmente il giornalista e scrittore triestino parla di un viaggio, lui non si sposta dall’isolotto su cui si è rintanato per vivere una manciata di settimane in un faro sperduto in mezzo al mare. Eppure, Rumiz viaggia. Visita luoghi della memoria, terre lontane, miti e leggende del passato e soprattutto i luoghi più difficilmente raggiungibili della sua anima; mette nero su bianco tutto quanto e noi leggiamo, scriviamo e viaggiamo con lui, tra sirene, eroi greci, buriane e ciclopi. Libro e autore mi hanno completamente conquistata e ovviamente dovrò partire alla ricerca di altre opere di Paolo Rumiz: la biblioteca vicino alla Grande T mi rivedrà molto presto!

 

Con le magie del Viaggio si conclude la mia lista di libri letti a luglio! Voi da quali pagine vi siete lasciati trasportare? Avete esplorato nuovi mondi o vi siete crogiolati in quelli che più amate?