Tag

, ,

bullet journal 4 mesi

Disclaimer: questo post è rimasto nel mio archivio bozze per un periodo lunghissimo, causa il periodo pazzo e scatenato di cui vi ho parlato nei recenti post. Ho deciso di pubblicarlo comunque, perché, anche se può non sembrare, è frutto di un certo lavoro, ma siate clementi. ^^

Riassunto delle puntate precedenti:
Colta dall’improvviso e non illogico desiderio di riprendere in mano una vita caotica e con una notevole percentuale d’ansia, ho deciso di dedicare il 2018 all’esperimento bullet journal. Un parte piccina picciò della sottoscritta sperava, non lo nascondo, in un miracolo, un’altra era fiduciosa e quella che ha concluso il 2017 con il maggior carico di stress continuava a mantenere il mood pessimistico che la contraddistingueva.

excited-annaOra. Come ho scritto nel titolo di questo post, il primo quadrimestre è sempre quello più facile. C’è aria di novità, ci sono tante cose da pianificare, c’è l’entusiasmo del piccolo stratega insito in ognuno di noi… insomma, in ogni nuovo progetto si parte sempre con un certo entusiasmo, che poi va fisiologicamente a sfumare, giusto? Io sono partita caricata a pallettoni.

Per prima cosa ho dovuto operare la scelta del supporto cartaceo ove strutturare il mio diario. Dopo molte indagini, ho optato per lo storico Leuchtturm 1917 dalla copertina flessibile, a puntini, formato medio (qui per comprarlo tramite la mia affiliazione Amazon. Ogni acquisto risulterà in una piccola percentuale corrispostami dal gigante dell’e-commerce in persona). Le alternative erano l’intramontabile taccuino Moleskine e i meno conosciuti Rhodia, Lemome e Quo Vadis, che però non erano ugualmente abbordabili (Santi Numi, per le Moleskine avrei dovuto vendere il rene di uno dei pargoli di ripetizioni più piccoli!) o avevano la copertina rigida, mentre io la preferivo morbida, anche se resistente. Insomma, il Leuchtturm l’ha avuta vinta ed è giunto comodamente al Covo Stregonesco il mattino seguente all’acquisto, pronto per essere riempito, imbrattato, portato in giro per Milano e quant’altro.

Reperito il supporto prescelto, dovevo impostare il bullet journal – e non vi nascondo che questa è stata la parte che più ho preferito.
Delle tante schede a disposizione (ve ne ho elencate molte nello scorso post), non ho certamente potuto fare a meno della legenda e del future log, che ho trovato estremamente utile. L’unico problema è che ho commesso un errore dettato dall’innocenza e da un eccesso di spirito cauto e ho preventivato solo il calendario dei primi sei mesi dell’anno. Conseguenza di ciò è stata che, quando ho dovuto strutturare il future log per il secondo semestre del 2018, questo è finito in mezzo alle pagine dedicate ai mesi dell’anno, e non al principio del Leuchtturm, dove sarebbe stato senz’altro più facilmente recuperabile. Per fortuna il taccuino dispone di una sezione indice, in cui è possibile indicare le schede del diario e le pagine corrispondenti, così il mio sbaglio si è tradotto in una piccola scomodità e non in una continua e stressante ricerca al future log perduto. ^^

IMG_20180425_122724-01

eccolo qui, il birbantello future log del secondo semestre dell’anno. Comodamente in mezzo al quaderno….

A seguire, ho piazzato un utilissimo disco dei compleanni, che consiste banalmente in un cerchio diviso in dodici spicchi, ognuno relativo a un mese dell’anno. In questi spicchi prendono posto i compleanni di amici, i conoscenti, i collaboratori e via dicendo che non è il caso che mi scordi. Utile per avere un colpo d’occhio dei vari genetliaci importanti senza dover sfogliare calendari e agendine e dunque promosso.

gode-fe-askepot-76059

Ci sono momenti in cui, più che Strega, sono Fatina Smemorina

Dopo i compleanni ho pensato che potevo ben piazzare qualche lista, e così è nata la pagina dei film da vedere e dei libri da leggere nel 2018 (ogni punto dell’elenco diventa una crocetta quando è stato portato a termine, quindi è utile anche per fare un punto della situazione sull’andamento dell’anno e organizzare post correlati senza arrabattarsi tra entrate di diario e piattaforme web specifiche), ma ahimè mi sono scordata del teatro e delle mostre! Com’è avvenuto per il future log del secondo semestre 2018, quindi, mi è toccato inserire altre liste nel mezzo del diario e affidarmi all’indice. La parte precisina e puntigliosa di me non è ancora pienamente venuta a patti con tutto ciò, ma ci sto lavorando. 😉

img_2569La parte dell’agenda è stata la più soddisfacente, non tanto per la sua impaginazione, ma perché effettivamente ha funzionato e mi ha aiutato a non perdermi nemmeno un evento/compito, occorrenza da gennaio ad aprile. Compilarla è una missione a prova di scimmia: gli eventi e gli appuntamenti si segnano con un bel pallino bianco, mentre le cose da fare con uno nero. Quando uno dei pallini è stato completato lo trasformate in una bella crocetta, se lo posticipate in una freccina and so on and so forth, come vedete dall’immagine qui di fianco. Sembra una cavolata (e in effetti lo è), ma conferire una rappresentazione scritta a tutte le cose che ci sono da fare durante la giornata aiuta tantissimo e ancora di più aiuta la sera, quando si spuntano tutti quei deliziosi pallini, puntini e trattini e si fa il piano d’attacco per la mattina seguente! Ne sono diventata pressoché dipendente in pochissimo tempo e il compito di aggiornare il bullet journal non mi è mai pesato.

Continuerà così anche per questo secondo quadrimestre? C’è solo un modo per saperlo! 😉