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Lo so. Lo so che sono di nuovo in ritardo, ma a mia difesa devo dirvi che gli inquilini dei piano di sopra – quello molto di sopra, per intenderci, diciamo il piano sopra le nuvole – si stanno divertendo un sacco con me. Credo di essere il loro corrispettivo della formica: sapete quando da bambini passavate il tempo a sbarrare il passaggio della tapina formicidae di turno ponendole davanti una serie di piccoli ostacoli? Ecco, così. Non abbattiamoci, però! Lenta e inevitabile, come le maree o l’Agenzia delle Entrate, posterò tutto quello che ho promesso, a partire dai libri che ho letto ad aprile.

Figure, Idoli, Maschere, J.P. Vernant (compratelo qui tramite la mia affiliazione Amazon). Gentilmente speditomi dalla casa editrice Il Saggiatore, questo saggio è enormemente interessante, sia che siate appassionati di mitologia, come me, che preferiate la storia dell’arte o l’antropologia. Jean Pierre Vernant è stato un eminentissimo storico della filosofia e delle religioni, nonché antropologo, morto nel 2007. Uno dei suoi libri più famosi è L’Universo, Gli Dei, Gli Uomini, che io ho amato profondamente e che ogni tanto riapro per una breve sbirciatina nostalgica. ^^ Figure, idoli e maschere tratta della rappresentazione del soprannaturale nell’antica Grecia, sia a livello artistico che mitologico, con numerosissimi riferimenti e molti approfondimenti sulla religione e i rituali greci. Inutile dire che io ci sono rimasta incollata fino all’ultima pagina, anche perché lo stile di scrittura di Vernant è scorrevolissimo e molto semplice.

An Occurrence at Owl Creek Bridge, A. Bierce. Si tratta di un racconto breve scritto nel 1890 dallo scrittore, giornalista e aforista americano Ambrose Gwinett Bierce, attivo tra la seconda metà del 1800 e la prima decade del 1900, i cui racconti brevi sono considerati tra i migliori della sua epoca. Effettivamente, Accadde al ponte di Owl Creek è una storia affascinante. Il protagonista è un uomo che è stato condannato a morte per impiccagione, proprio sul ponte citato nel titolo, e… Non posso svelarvi nulla, perché il racconto è una sequela velocissima di turning points e vi consiglio vivamente di leggerlo! A me è piaciuto moltissimo.

The Legend of Sleepy Hollow, W. Irving. Sebbene il film con Johnny Depp sia molto più famoso, non snobbate questo racconto breve di Washington Irving che si svolge negli stati uniti nell’ultimo ventennio del 1700. La trama si svolge attorno al tentativo del protagonista, Ichabod Crane, di corteggiare la ricca figlia di un possidente del luogo per elevarsi dal suo corrente status di istitutore, ma in realtà è solo un pretesto per esaminare le cupe leggende del luogo, tra cui spicca quella dell’arcinoto cavaliere senza testa. Una lettura veloce e carina, ma mi aspettavo qualcosina di più, lo confesso.

 

E con Sleepy Hollow finisce il mio elenco di letture di aprile, che sicuramente non è del volume sperato, ma presenta un miglioramento rispetto ai due miseri libri marzolini, no? ^^ Voi che cosa avete letto il mese scorso?