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bullet journal

Innanzitutto vorrei rassicurarvi: il bullet journal di cui si parla nel titolo – che pure richiama gesta vagamente eroiche, missioni impossibili e un che di avventuroso – non ha tentato di fagocitarmi. Non è a causa di un malefico spirito che risiede nel diario di cui sopra se non scrivo sul blog da qualche tempo, bensì colpa della tediosa e francamente fastidiosa vita di tutti i giorni, con brevi punte di inaspettato orrore che si possono trovare solamente in un reparto di pronto soccorso quando, che so, ti casca una padella di ghisa sul piede e devi rimaneggiare tutti i tuoi impegni delle settimane future. E meno male che non mi sono rotta nulla, tranne gli attributi! Ma torniamo all’oggetto di questo post.

Era chiaro fin dagli ultimi mesi del 2017 che la vita stregata aveva qualche problemino di tempo. I miei impegni sono cresciuti e sono diventati più variegati, senza contare che hanno cominciato a prevedere un minimo di organizzazione e suddivisione dei progetti in fasi intermedie. Avevo bisogno di maggiore flessibilità negli orari, di avere tutti i miei affari sotto controllo, sempre, e la mia fida agenda non poteva fare tutte queste cose. Il bullet journal mi prometteva di sì, e quindi a gennaio 2018 mi sono applicata con entusiasmo a costruire il mio primo taccuino fai da te.

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Partiamo dalle basi: cos’è un bullet journal? L’italiano maccheronico che risiede in ognuno di noi è tentato di tradurre alla lettera i due termini qui sopra e immaginarsi un futuristico ibrido tra un diario personale e un proiettile di luccicante metallo, ma no, signori! Il bullet journal, se sfruttato bene, è qualcosa di ben più devastante, di mille volte più sensazionale. Il bullet journal è un sistema di organizzazione delle proprie giornate che promette di adattarsi perfettamente a chiunque in forza della sua capacità di essere estremamente personalizzabile, e quindi molto, molto flessibile. Non per nulla il sistema è stato inventato da Ryder Carrd, un digital product designer newyorkese che aveva i suoi bravi motivi per aver bisogno di organizzare meglio la sua vita.

Detta ancora più in soldoni, il bullet journal è un taccuino bianco, intonso, che voi potete riempire registrandovi azioni, eventi, note, aspetti di interesse, progetti complessi… e qualsiasi altra cosa voi abbiate bisogno. Non tutti i bullet journal sono fatti allo stesso modo, quindi, ma generalmente includono almeno queste sezioni: l’indice, una legenda, un mini-calendario semestrale (“future log”), un calendario mensile (“monthly log”), l’agenda e un numero variabile di liste. Perché tutti – e specialmente tutte – amiamo le liste.

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Alcuni vantaggi del metodo mi sono subito sembrati ovvi: avere tutto quello che serve in un unico supporto e non limitarsi unicamente a tradurre fedelmente un unico aspetto della propria vita – il lavoro o il tempo libero? La famiglia, la scuola, le vacanze… – lasciando in sordina gli altri erano proprio quello che stavo cercando! Ero invece un po’ più scettica sulle decantate promesse di migliorare la propria produttività, mantenere i buoni propositi, creare nuove abitudini e soprattutto mantenere il controllo di una vita non proprio lineare, riducendo di fatto lo stress. Insomma, neanche l’acqua miracolosa delle montagne del Pamir nei Cavalieri dello Zodiaco prometteva tutti questi miracoli!

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Non fare quella faccia, Mu, sai benissimo che è così.

Tuttavia non possiamo essere certi che una cosa non funziona, se prima non la proviamo, giusto? E io mi sono dunque imbarcata in questa cosa del diario proiettile, scoprendo delle cose interessanti sia sul metodo, che sulla Strega medesima.
Ora il mio intento è quello di trasformarmi in un’organizzatissima cavia (sono o non sono una Strega? La trasmutazione in roditore dovrebbe essere la mia specialità) e raccontarvi il proseguimento del progetto, procedendo di quadrimestre in quadrimestre. Il primo, quello che va da gennaio ad aprile, sta giusto finendo, perciò aspettatevi un nuovo articolo a tema diario proiettile e magiche pozioni a breve!

C’è qualcuno di voi che utilizza già il metodo? Come vi trovate?
Quali sono le vostre schede preferite? 😀