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Aggiungendo qualcosa alla dichiarazione dell’immagine qui sopra, io direi che credo anche nell’avere tempo per un altro capitolo. A gennaio, come vi ho già anticipato, il tempo da dedicare alla lettura è stato poco, ma sono almeno contenta di averlo investito in libri che mi sono piaciuti.

Il primo è Il Segno della Croce, di Glenn Cooper, pubblicato in Italia a fine 2016 da Editrice Nord. La storia è quella del professore americano Cal Donovan, insegnante di Storia delle Religioni, che viene contattato dal Vaticano per indagare su un nuovo caso di stigmate, apparse a un giovane prete in un piccolo paesino dell’Abruzzo. In men che non si dica lo studioso verrà coinvolto in un pericoloso gioco di potere che va avanti da decenni e finirà nel mirino di un’elitaria associazione segreta di stampo nazista, che disgraziatamente è proprio sulle tracce degli oggetti che hanno provocato queste nuove stigmate, le vere reliquie di Cristo, che, una volta riunite, sono in grado di sprigionare un potere tremendo. Il mix tra mitologia, storia e giallo mi è piaciuto molto e la scrittura di Cooper è veramente molto fluida, quasi filmica. I personaggi sono un po’ stereotipati, proprio come una qualsiasi pellicola d’azione americana, ma questo non è necessariamente un male: la trama ha un ritmo decisamente godibile e probabilmente una maggiore introspezione l’avrebbe guastato.

Lasciati gli intrighi di Cooper, mi sono data ai classici della letteratura con Uomo e Donna di Wilkie Collins. Fazi Editore sta ripubblicando i libri di questo autore, che ricordiamo essere stato amico e collaboratore del più noto (e non a tutta ragione) Charles Dickens, e mi ha gentilmente fornito una copia del volume che ho appena citato. Come nella migliore delle tradizioni di Collins, la trama è complicata e ricchissima di colpi di scena. Anne Silvester, una giovane e raffinata istitutrice, si fa sedurre da Geoffrey Delamyn, figlio cadetto di una famiglia ricca, bello e atletico, ma egoista e poco avvezzo a utilizzare il cervello, che cerca in tutti i modi di lasciarla in disgrazia. Non vi riesce anche grazie all’intervento dell’allieva e amica fraterna di Anne, Blanche Lundie, e del suo promesso sposo Arnold. Costretto a sposare Anne, però, Geoffrey la segrega in casa nell’attesa di trovare un modo per ucciderla ed essere finalmente libero di sposare una ricca ereditiera per ristabilire il suo nome… Ci riuscirà? Non vi svelo il finale e mi limito a cantare le lodi dei personaggi femminili di Wilkie Collins, che sono sempre fuori dall’ordinario, atipici e nient’affatto piatti. Sia Blanche che Anne sono figure forti, anche nelle loro debolezze, ben caratterizzate e inconfondibili, così come la serie di personaggi che ruota loro attorno, a cominciare da Arnold e Geoffrey, ma anche dall’ironicissimo Sir Patrick o dall’inquietante Hester Dethridge. Da leggere assolutamente!

Young Goodman Brown, di Nathaniel Hawthorne, è stata la mia ultima lettura di gennaio. Si tratta di un racconto breve pubblicato nel 1835 dallo scrittore americano che forse ricorderete come l’autore di La Lettera Scarlatta. Il racconto è ambientato in Massachussetts, più precisamente nel villaggio di Salem, nel 1600 (sì, proprio durante la caccia alla streghe: sapevate che uno degli antenati di Hawthorne era un giudice di quei processi? Più precisamente, l’unico che non si sia mai pentito delle sue sentenze) e ha come protagonista un giovane pastore di nome Brown. Questi lascia la sua casa e la sua amata sposa novella, Faith, per una non meglio specificata commissione che lo porterà ad attraversare la foresta. Anzi, è proprio nella foresta che il pastore ha appuntamento con una strana figura, che il lettore non stenta a riconoscere come malvagia, che dovrebbe appunto fargli da guida verso il luogo di una qualche cerimonia. Lungo il cammino il pastore tentenna, ma incontra personaggi della comunità – personaggi che lui credeva liberi da ogni macchia – che si affrettano a raggiungere il luogo della cerimonia, che in realtà non è altro che un Sabbath. Il giovane prova orrore alla vista di tutto ciò, ma, quando sente le urla della moglie, accorre egli stesso alla cerimonia, dove scopre che in tutto il villaggio lui e Faith sono i soli a non essere stati iniziati al culto del demonio. Anche in questo caso non vi svelo il finale, non tanto perché si tratta di una nuova pubblicazione, quanto perché non è una storia enormemente conosciuta e rischierei comunque di rovinarvi una lettura che secondo me vale la pena di intraprendere. Arrivare alla fine della vicenda del giovane pastore Brown non vi porterà via più di mezz’ora e chissà mai che non vi lasci qualche spunto di riflessione attaccato alle dita. 😉

Come vi anticipavo, questo è tutto per le letture di gennaio! Voi avete letto qualcuno di questi libri? Che cosa ne pensate?
Vi ricordo che per ogni volume ho inserito il link diretto ad Amazon, dove è possibile acquistarlo tramite il mio codice di affiliazione. Il prezzo del libro non vi viene maggiorato nemmeno di un centesimo, ma i gentili signori del portale di e-commerce in questione mi devolvono una piccolissima percentuale su ogni acquisto eseguito con il mio codice… La Strega deve pur comprare gli ingredienti per le sue pozioni, no? 😉