Gli ultimi libri del 2017

Ci credete che dicembre – l’ultimo mese di questo pazzo e difficile 2017! – finirà tra meno di quarantotto ore? Io faccio un po’ fatica a pensarci, lo confesso, se non altro perché il tempo mi sembra volare invece che scorrere alla sua normale velocità.

Di questo dicembre ho poche cose da salvare, ma una di queste è sicuramente la ripresa delle letture a ritmo più o meno umano: è vero che, quando le cose non vanno come vorremmo – via, siamo sinceri: quando le cose proprio non vanno! -, sprofondare in altri mondi è una grande consolazione. Poche volte sono stata tanto fortunata da trovare persone in carne e ossa che sapessero tirarmi su il morale come quelle che incontro nei loro mondi di carta. Ma non sprofondiamo nella malinconia e diamo subito un’occhiata ai libri letti in questo dicembre 2017, che non terminerà mai troppo presto!

The Dressmaker, R. Ham. Vi ricorderete che avevo scritto un post sul film omonimo, uscito nel 2016, che mi aveva divertito moltissimo e aveva inserito automaticamente il libro di Rosalie Ham nella mia coda di lettura. A fine novembre, approfittando di un’interessante scontistica su quella risorsa di libri che è Bookdepository, l’ho acquistato e mi sono messa quasi subito a leggerlo… trovandolo un po’ deludente, lo ammetto. Forse è perché avevo già visto il film, che presentava delle scene molto vivide, ma la narrazione non mi ha catturata quanto mi aspettavo. Peccato.

Assassinio sull’Orient Express, A. Christie. Avevo letto il celebre giallo di Agatha Christie una decina di anni fa, ma ho voluto riprenderlo prima di vedere il film omonimo di Kenneth Branagh, che è uscito a fine novembre. Il libro mi è piaciuto come sempre, la fluidità della Christie è straordinaria, il film mi ha lasciata con un amaro in bocca che non vorrei associare alle uscite cinematografiche di Kenneth (anche perché lui è un attore stupendo e un gran regista: perché ogni tanto mi esce con film così?).

tumblr_m1iydupzgo1qhwgauo2_250Via col Vento, M. Mitchell. Un’altra rilettura, è vero, ma come si fa a non farsi venire voglia di riprendere Via col vento? Non è solo la storia infinita, non sono solo i personaggi talmente vividi che rimangono nella memoria del lettore. É l’America Sudista, con le sue cittadine in pieno sviluppo, i suoi prati sterminati, i suoi contrasti. É, anche, il dettagliatissimo quadro storico dipinto dalla Mitchell, che nella sua narrazione inserisce numerose informazioni sulla situazione politica americana e sui reali motivi della guerra di secessione, informazioni che difficilmente si trovano nei testi scolastici (che tra l’altro sono anche infinitamente più noiosi!). So che il glorioso film del ’39 vi sembra già infinitamente lungo e che il romanzo è ancora più lungo, ma io vi suggerisco di dare una possibilità alle pagine di Via col Vento. Vedrete che ve le berrete in un secondo.

Waterloo, B. Cornwell. Questa è un’opera di non narrativa di uno – oramai lo sapete – dei miei scrittori preferiti. Bernard Cornwell mette insieme una cronaca di una delle battaglia più famose della storia: Waterloo, ovvero la definitiva sconfitta di Napoleone Bonaparte a opera delle truppe prussiane e soprattutto britanniche, guidate dal duca di Wellington (giugno 1815). Cornwell è particolarmente dotato nel narrare le scene d’azione e di battaglia e dunque non stupisce che questo libro sia molto emozionante e non risenta per nulla della mancanza di parti romanzate. Ho apprezzato molto che l’autore si sia soffermato sui contesti della guerra, che abbia descritto la battaglia partendo dalle condizioni stesse di chi l’ha combattuta.

 

Per questo mese è tutto: che dite, sono stata brava?
A giudicare dalla mia coda di lettura non mi sembra, ma forse è solo un’impressione. 😉 Da buona Strega organizzata e puntigliosa, ho già messo giù un programma di lettura per l’anno che verrà, ma non penso di aderire alla Goodreads Reading Challenge; mi rendo conto che stare dietro anche a una vera e propria sfida di lettura potrebbe risultare più pesante che utile in un anno in cui metterò tanta carne al fuoco, forse più di quella degli ultimi anni.

E voi che cosa avete letto questo mese? Avete in mente di iscrivervi a una sfida di lettura? Fatemelo sapere nei commenti, mi raccomando!
Nel frattempo vi auguro un felice, felicissimo anno nuovo: che sia pieno di nuove opportunità e sorprese. 😉

P.S. Volete un riassuntino delle mie letture del 2017? Cliccate qui!

 

14 pensieri riguardo “Gli ultimi libri del 2017

  1. Via col vento lo voglio leggere da una vita e probabilmente lo inserirò tra i buoni propositi per l’anno nuovo! Cornwell, ormai lo sappiamo, è una garanzia! *__*
    Io ho deciso di aderire ancora alla challenge di Goodreads, ma con obiettivi molto raggiungibili, sui 60 libri (che facendo operazioni matematiche non troppo complesse e mettendoli in fila per sei col resto di due mi escono circa 5 libri al mese – quelli che leggo attualmente XD) una sfida molto easy. E poi mi sono ripromessa di fare la Popsugar Reading Challenge, ma quella per sfizio personale, per conoscere qualche autore nuovo o genere diverso. Non la prendo troppo sul serio, se non dovessi completarla va bene comunque.
    Colgo l’occasione per augurarti un vivo augurio di buon anno! Che sia ricco di belle letture e giornate un po’ più serene e meno rambiche 🙂

    1. La mia sorella in Bernie! XD
      Ti consiglio Via col Vento, che tra l’altro potrebbe fare parte di uno dei punto della Popsugar Reading Challenge! Non sapevo cosa fosse e sono andata a dare un’occhiata prima di rispondere al tuo commento… Sembra carina, potrei farci un tentativo.
      Oddei, sto già andando in overload di propositi per il 2018. Pessima, pessima Strega che sono! 😉
      In bocca al lupo per la sfida di Goodreads!!

  2. Sei stata bravissima! Ti confesso un segreto: non ho mai letto Via col vento, sarà colpa del film visto n… volte? Mah.
    Che sia un anno di serenità, e mettiamo in cantina la malinconia, ben sigillata, mi raccomando!
    Un abbraccio 🙂

    1. Ci si prova a farne conserve. :*
      Alcuni personaggi, tra cui Melania, risaltano molto di più nel libro che nel film, e alcune scene hanno proprio un sapore diverso… Se hai del tempo libero, ti consiglio di recuperarlo. 😉

  3. Troppi libri da leggere e troppo poco tempo per farlo. La mia unica challenge sarà la mia solita “50 libri in un anno”, che non sempre riesco a superare. Nel 2018 vorrei leggere i romanzi di Artemis Fowl perché Branagh ne farà un film a breve e so già che vorrò sicuramente vederlo. Anche io a al buon Kenneth do’ sempre la mia fiducia 😉
    Tanti auguri di buon anno.

  4. Buon anno e buone letture! Il libro su Waterloo mi ispira, anche perché mi capita spesso di leggere romanzi ambientati in quel periodo. Non faccio buoni propositi: temo che le mie letture saranno erratiche anche il prossimo anno. Però, faccio affidamento sul tuo blog per scoprire nuovi libri!

    1. Ma grazie!
      Diciamo che non stento a credere, dalla tua immagine del profilo, che ti piacciano le storie ambientate nel periodo di Waterloo. ^^ L’ho già fatto una volta, ma rinnovo i complimenti per la scelta: il caro vecchio Hornblower è sempre il benvenuto su questo Grimorio. 😉

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