Letture e Arrabbiature Novembrine

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Novembre è stato un altro mese di sterco, ma è l’ultimo che intendo fare passare così nel 2017! Fai presto a dirlo, penserete voi, siamo già a dicembre. É vero, tuttavia l’esperienza mi dice che non c’è limite al peggio e che basta un attimo per mandare a passeggio un mese promettente, il che è più o meno quello che mi è successo a novembre, ma ci arriveremo tra poco. Ho letto pochino negli ultimi trenta giorni, e dire che avevo cominciato bene! Diamo un’occhiata:

L’Ultima Estate e Altri Scritti, C. Vighy. L’Ultima estate è un libro di Cesarina Vighy uscito nel 2009 e vincitore del Premio Campiello opera prima e del Premio Cesare de Lollis. É entrato anche nella cinquina del Premi Strega. La nuova edizione della Fazi vi acclude anche Scendo, buon proseguimento, che è in pratica una serie di scambi epistolari, principalmente con la figlia. Devo dire che si è trattato di una lettura difficile, anche se bella, perché il vero protagonista del libro è la malattia di cui ha sofferto l’autrice in prima persona e di cui soffre Z., la narratrice di L’Ultima Estate: la SLA. Il tono dell’autrice (la Vighy è un’intellettuale veneta nata nel 1936 e morta nel 2010) è una delicatissima mescolanza di ironia, sarcasmo e malinconia, che però non copre la profonda amarezza della sua condizione né tantomeno le condizioni di notevole disagio in cui si trova. Il libro vale la pena di essere letto, ma non dite che non vi avevo avvertito.

The Suffragettes. La casa editrice Penguin non delude mai, nemmeno con la collana Little Black Classics, che propone appunto volumi di poco spessore in copertina nera. The Suffragettes è una raccolta di documenti relativi al movimento delle suffragette inglesi: volantini, stralci di discorsi e articoli di giornali pro o contro le famose suffragette. Si tratta di una lettura veloce, di al massimo un paio d’ore, che però ho trovato molto interessante e a tratti commuovente. Per una sterlina (o 1,16 €) si può decisamente fare!

Coven – L’Inizio. L. R. D’Apruzzo. Ecco, questo è il libro che ha generato la mia arrabbiatura, non nei confronti dell’autore emergente – un ragazzo del 2000 che ha avuto la gentilezza di spedirmi una copia del suo libro addirittura con dedica -, ma con la casa editrice. Andiamo però con ordine. Coven è la storia di Christopher, un ragazzo dotato di poteri magici che, cito dal riassunto ufficiale “con l’arrivo di una potente e oscura forza distruttrice, che miete svariate vittime, (…) si trova a dover combattere per sventare un apocalittico rituale che prevede il ritorno di una forza ancora più oscura e antica”, e a voler ben vedere presenta uno o due punti originali. Il problema è che purtroppo assomiglia a una fanfiction scritta di fretta, difetto imputabile in parte alla giovanissima età dell’autore, ma in altra alla casa editrice che, a pagamento, ha pubblicato il libro.
Vi chiederete perché penso una cosa del genere. Ebbene, ho fatto delle indagini: la casa editrice propone nella sua offerta un servizio di “Editing: revisione linguistica e dell’espressione letteraria, impaginazione testo”, come compare sul loro sito web, ma alla lettura delle prime due pagine del testo mi era piuttosto chiaro che niente di quanto sopra era stato fatto. Ho contattato l’editore e ho chiesto conferma dei servizi offerti, ricevendo una prontissima risposta affermativa. Da qui la mia arrabbiatura.

Mi sono arrabbiata perché trovo oltremodo spiacevole che la storia di questo ragazzo – che a diciassette anni è comunque riuscito a completare un libro di oltre duecentocinquanta pagine – sia stata trattata con questa colossale mancanza di etica del lavoro. Con la pubblicazione di una cosa così personale come una propria creazione ci si espone alle critiche e agli elogi del pubblico a prescindere, ma l’edizione che mi è arrivata è tale da rendere impossibile a chiunque lodare qualcosa del testo. Lo trovo incredibilmente ingiusto e me ne dispiace moltissimo.

 

Detto questo, voi cosa avete letto a novembre? C’è un libro che vi ha colpito particolarmente, in positivo o in negativo? Fatemelo sapere nei commenti!!

 

8 pensieri riguardo “Letture e Arrabbiature Novembrine

  1. Mi spiace per la tua arrabbiatura! 😒 E non entro nel merito dell’editoria a pagamento perché ci sarebbe da aprire un blog apposta.. purtroppo!! Novembre per me è passato senza grandi letture, causa poco tempo post lavoro. Unica cosa che sono riuscita a leggere è un breve romanzo di Yukio Mishima, ma non il suo migliore. Speriamo che dicembre porti novità positive!

  2. Mi stupisco che un ‘millennial’, nato e cresciuto ai tempi di Internet, si sia affidato all’editoria a pagamento: un canale ormai superato, che garantisce giusto forse il ‘feticismo’ avere tra le mani il proprio libretto cartaceo, ma che di certo non dà sugli scaffali una visibilità maggiore rispetto a quella che si avrebbe su un qualunque blog dove pubblicare il proprio romanzo a puntate. Al limite, il ragazzo in questione avrebbe potuto spendere gli stessi soldi facendosi un mazzo di fotocopie e distribuendole in giro, in stile (mi tocca nominarlo) Moccia. Quanto ai ‘servizi aggiuntivi’ è chiaro che questi ne offrono il meno possibile per guadagnarci di più e di nuovo, ai tempi di Internet e dei social non credo si faccia fatica a trovare qualcuno che dietro minor pagamento ti dà un’occhiata al libro dicendoti ciò che può o non può andare.

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