Qualche giorno fa l’ennesimo cliente particolare mi ha commissionato la traduzione di un plico di documenti relativi a scambi tra Nassau (capitale delle Bahamas e famosa per essere stata un covo di pirati lungo il XVIII secolo) e svariati individui.

Il plico, essendo composto da documenti ufficiali e lettere formalissime, non presentava particolari voli pindarici o difficoltà di traduzione e devo dire che stavo cominciando a trovare il lavoro abbastanza noioso, quando sono arrivata a una petizione che mi ha risollevato la giornata.

Il richiedente si rivolgeva alle autorità di Nassau, naturalmente, in merito ad alcune questioni che non vi posso elencare, ma che comunque non sono fondamentale perché capiate il motivo del mio divertimento. Il signore in questione, infatti, si chiamava J. Flint.

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Un J. Flint che si rivolge alle autorità di Nassau, e non in una serie televisiva

Da fan dei racconti pirateschi ancora prima della fortunata serie tv della Starz – Black Sails: se non l’avete ancora vista, rimediate! – mi è scappato il risolino isterico, nonché la tentazione di includere una nota del traduttore al margine del documento, consigliando vivamente chiunque di dare al signor Flint qualsiasi cosa lui chiedesse, così nessuno si sarebbe fatto male. Il momento massimo di ilarità, a ogni modo, è arrivato quando sul finale della petizione era riportata una frase che più o meno faceva così:

“il richiedente si riserverà il diritto di compiere altre azioni, qualora la presente petizione venga rifiutata.”

A mio modesto parere, la parafrasi di questo giro di parole è più o meno questa:

flint-black-sails

 

…Voi che dite? XD