Letture Agostane

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Il mare è il posto perfetto per leggere in santa pace, baciati dal sole, cullati dal rumore delle onde e dalle urla dei bamb-… Ehm, no, quest’ultima cosa non è ideale. ^^
Ad ogni modo, il mese che sta tristemente per finire ha segnato un bel record di libri letti, che spero di ripetere e magari superare nei mesi futuri, anche se con la ripresa dell’attività rambica ci credo poco.

In questa trentina di giorni ho letto un po’ di tutto, dai racconti brevi ai romanzi storici ai saggi, portandomi dietro una pila di volumi in valigia e comunque acquistandone alcuni alle bancarelle (altrimenti dette tentazioni demoniache o anche supplizio dei portafogli), e devo dire che sono in generale soddisfatta dalla qualità dei libri che sono finiti tra le mie grinfie accuratamente smaltate. Vediamoli.

Minima – 7 racconti neri e uno bizzarro, E. A. Poe. Un altro volume della collana Piccoli Mondi di ABEditore, che per l’appunto consta di alcuni racconti dello scrittore inglese. Ne avevo già letto qualcuno, mentre altri mi erano del tutto sconosciuti e forse per questo li ho apprezzati di più. Non posso che sottolineare la bellezza dell’impaginazione di questo libro, in cui le immagini sono veramente tra i protagonisti dei racconti: affascinante!

Danger e Altre Storie, A. Conan Doyle. Sempre per ABEditore, questa è una raccolta di racconti che è rimasta inedita in Italia fino a quest’anno. Ho particolarmente apprezzato la versatilità dell’autore di Sherlock Holmes (in questa raccolta il celebre detective non entra nemmeno di striscio), che è capace di raccontare storie fantastiche, dell’orrore, ridicole e persino di vita ordinaria senza annoiare mai. Ho naturalmente dei racconti che mi sono piaciuti più di altri, ma sono rimasta particolarmente colpita dal primo di essi – Danger, che da anche il nome alla raccolta – perché, sebbene Arthur Conan Doyle l’abbia scritto poco tempo prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, contiene una predizione esatta dei punti deboli del regno britannico che risulteranno evidenti al mondo pochi mesi dopo la pubblicazione della storia.

Il Viva Verdi, J. Ghilardotti. Chi bazzica in questo Grimorio da qualche tempo sa già che io sono un’amante della musica lirica e delle opere di Giuseppe Verdi in particolare. Questo è il motivo per cui, quando ho adocchiato Il Viva Verdi sommerso da altri volumi in una bancarella sulla spiaggia, non ho potuto resistere e me lo sono portato sotto l’ombrellone. Il romanzo è ambientato nella seconda metà dell’Ottocento, a Milano, mentre il grande compositore è alle prese con la creazione di quel capolavoro che è l’Otello. Il narratore è Tobia Gorrio, un alter ego del librettista Arrigo Boito (che poi firmerà le parole dell’opera) inserito nell’ormai languente panorama intellettuale milanese. Ho particolarmente amato l’atmosfera brumosa che si respira all’interno dell’intero romanzo, che d’altronde è ambientato nella mia amata città; mi ha fatto un certo effetto sentire il narratore parlare di vie, edifici e quartieri che io conosco benissimo e in cui mi reco anche abbastanza spesso.

Gli Anni della Leggerezza, E. J. Howard. Il primo volume della Saga dei Cazalet mi è stato regalato in occasione del mio ultimo compleanno e – ingombrante e pesante com’è – mi ha seguita al mare, sul fondo di una capiente valigia. La storia è incentrata sulle vicende della grande famiglia borghese dei Cazalet, nell’Inghilterra degli anni Trenta, ed è veramente affascinante, anche se il ritmo narrativo è piuttosto lento. Nel suo stile fluido e delicato la Howard mette assieme quello che mi sembra un gigantesco studio di personaggi – la sola presentazione di tutti i membri della famiglia occupa tranquillamente l’intero libro – peculiari e realistici, spesso, credo, anche perché la saga contiene numerose note autobiografiche della scrittrice. É stata sicuramente una lettura piacevole, ma non sono ancora pronta per recuperare il secondo volume della saga.

101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato, M. Minelli. Amazon mi ha cortesemente omaggiata di una settimana di prova gratuita per Kindle Unlimited e questo è il primo libro che ho letto approfittandone. Che dire se non che le mie aspettative riguardo a questa raccolta di aneddoti storici sono state disattese? L’inizio di ogni capitolo (ognuno ha una protagonista differente) parte bene, con una narrazione dai toni leggeri e un ritmo adeguato, salvo poi sorprendere negativamente il lettore con una seconda parte tagliata a colpi d’accetta, come se l’autrice continuasse ad accorgersi, a ogni nuovo aneddoto, di essersi dilungata troppo nel racconto.

La Legione di Cesare, S. Daldo-Collins. Il sottotitolo di questo saggio è le imprese e la storia della decima legione dell’esercito romano e sintetizza in maniera congrua il soggetto delle ricerche dell’autore. In uno stile per nulla asettico e che quasi ricalca il racconto Stephen Daldo-Collins passa in rassegna la storia della prima legione creata da Giulio Cesare nella sua folle corsa verso il potere e la gloria, dalla sua nascita all’età imperiale. Molto interessante e a tratti appassionante!

 

In questo momento non ho nessun libro in lettura, sto cercando di godermi gli ultimi scampoli del mese (l’attività rambica è ancora in orario estivo) prima della ripresa del solito orario lavorativo… Non preoccupatevi, dunque, a brevissimo tornano anche gli aneddoti sui clienti. 😉

Voi cosa avete letto in agosto? Siete lettori da spiaggia, oppure preferite gli ambienti chiusi per sprofondare tra le pagine di un buon volume? Fatemi sapere questo e molto altro nei commenti, mi raccomando!

13 pensieri riguardo “Letture Agostane

  1. A me piace leggere al mare anche se ho sempre paura di abbronzarmi con il segno del libro da qualche parte 😅

    La saga dei Cazalet dovevo leggerla anche io in vacanza ma poi ho lasciato perdere: è nuovamente rimandata a data da destinarsi(o volendo anche mai! Tutto è possibile con i libri)

      1. Aaah a me si invece😅
        Le braccia tot ore piegate reggendo il libro mostravano una chiazza bianca niente male a fine giornata: estate epica quella. Ci misi molto a renderle di nuovo omogenee 🙈

  2. Interessanti! Io leggo ovunque e comunque, al mare come in campagna o in camera, anche se leggere a letto non mi riesce più bene come quando ero ragazzina, purtroppo… Mi sono riavvicinata all’amatissimo Bjorn Larsson, ho letto una piccola raccolta di parte dei Saggi di Montaigne, altro scrittore che adoro, qualcosa di Camilleri (senza Montalbano), e insomma, di tutto un po’ 😀

    1. Brava, la varietà è il sale della vita!! Sai che io non sono mai riuscita a leggere a letto? Panchine, poltroncine, sdraio, pavimenti… ma a letto no. Sono consapevolmente parte di una minoranza a questo riguardo, lo so. 😆

  3. anche io ero partita con l’idea di leggere tantissimo sotto l’ombrellone, invece ho letto “solo” un quarto di “it” che è comunque stato un grande successo >.<

    i libricini di ABEditore mi intrigano moltissimo, sarà anche il loro formato e sicuramente la veste grafica ha un ruolo fortissimo. anche io ho letto il primo volume della saga dei cazalet e come già avevo notato su instagram la pensiamo esattamente allo stesso modo 🙂

    1. Ti è piaciuto il primo quarto di “It”? 🙂

      La collana dei Piccoli Mondi di ABEditore è veramente adorabile, perfetta anche per un regalino!! Ogni volta che ne pubblicano uno nuovo io vado in brodo di giuggiole, lo confesso. 😀

      1. a questo punto ho finito “It” e…meh. ho un rapporto strano con Stefano Re, mi piace, ma allo stesso tempo odio le minuziose descrizioni e i personaggi inutili di cui farcisce i suoi libri. non che sia un’esperta, ho letto solo due dei suoi libri, mi hanno consigliato di provare con i racconti. tu che ne pensi?

      2. Io mi confesso poco esperta dei lavori di Stephen King! Leggendo 22/11/63 avevo notato anch’io che alcune parti erano un pochino prolisse, però nel complesso il romanzo mi era piaciuto.

      3. non so, io ho letto solo Shining e It che penso siano i suoi maggiori capolavori: Shining l’ho trovato noioso da morire e It secondo me poteva benissimo avere che ne so 200 pagine in meno. però, devo approfondirlo come autore!

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