Quest’Onirico Doctor Strange

55754_pplVi parlo oggi della nuova produzione Marvel, anche se in realtà sono andata a vedere Doctor Strange nel giorno della sua uscita, lo scorso 26 ottobre, ricevendo anche in regalo il poster del film (e, porcaccia, con quello che costa un biglietto per la sala IMAX, direi che era il minimo!)

Stephen Strange è un rinomato neurochirurgo che si ritrova impossibilitato a esercitare la sua professione a seguito di un incidente che gli danneggia irreparabilmente i nervi delle mani. Nella ricerca ossessiva di una cura, Stephen finisce in Nepal e incontra l’Antico, che lo addestrerà nelle arti mistiche, in vista dell’inevitabile confronto con l’antagonista.

Mi tengo volutamente sul vago rispetto alla trama, che in questo film non è dotata di una particolare profondità, anzi diciamo pure che è ai livelli di un piacevole racconto per bambini, come d’altronde l’approfondimento sui personaggi. Benedict Cumberbatch è un Doctor Strange perfetto, capace di imprevedibili lampi umoristici che strapperebbero il sorriso a chiunque, Mads Mikkelsen è Kaecilius, il cattivo. Un cattivo poco cattivo, a dire la verità: non sappiamo veramente che cosa lo spinge a intraprendere le sue scelte, non conosciamo i suoi desideri e i suoi bisogni.
Le battute del copione sono fresche, divertenti, ma purtroppo perdono gran parte del loro senso quando tradotte in un’altra lingua (con o senza doppiaggio vergognoso, anche se quello italiano lo è: sono le certezze della vita!), perché si basano spesso su giochi di parole, motivo per il quale varrebbe la pena di rivedere il film in lingua originale.

Il vero protagonista del film, però, è il reparto effetti speciali, che ha reso Doctor Strange completamente diverso dagli altri tredici film Marvel. Il mondo in cui Stephen si muove è volubile, ipnotico e completamente estraneo dalle leggi fisiche già stiracchiate a cui siamo abituati, tra un omone verde che salta sui grattacieli e un dio nordico che attira i fulmini con il suo martello. E’ un mondo proprio più del sogno che della realtà, in cui è piacevole immergersi (motivo per il quale – ed è più unico che raro che io lo scriva – vale la pena di investire qualche euro in più per la visione 3D, meglio se IMAX) e che fa passare in secondo piano le pecche di un genere cinematografico che sta cominciando a essere troppo sfruttato.

 

Voi avete avuto modo di vedere come se la cava il nostro Sherlock nei panni di un eroe Marvel? Se sì, lasciatemi la vostra opinione nei commenti, altrimenti, si può sapere che cosa state aspettando?
Che il mondo finisca sottosopra?

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Detto fatto.

5 pensieri riguardo “Quest’Onirico Doctor Strange

  1. Premetto che sono in una fase di ‘rigetto’ dei supereroi, sia su carta che al cinema… diciamo che il motivo principale è proprio che il cinema sta influenzando troppo la carta, ma è un discorso troppo da ‘addetti ai lavori’… Ora: anche se vedrò probabilmente il film in chiaro in tv tra qualche tempo, faccio un paio di considerazioni ‘a priori’: gli effetti speciali erano essenziali più che in altri film del genere, visto che si parla di ‘piano astrale’ e quant’altro… anche se poi la scena qui sopra è scopiazzata di sana pianta da “Inception”. A preoccuparmi invece sono le ‘battute fresche e divertenti’; Strange raramente è stato ‘fresco e divertente”: come tutti i supereroi Marvel è uno con ‘superproblemi’; nella Marvel è forse uno dei supereroi più tragici, uno che pecca veramente di ‘ubris’ e poi cerca la via per redimersi; ecco, un personaggio del genere di ‘battute divertenti’ ne dovrebbe fare ben poche. 😉 Peraltro Cumberbatch è un ‘signor attore’ che con una sceneggiatura ‘degna’ avrebbe dato adeguato spessore al personaggio, ma si sa che ormai nei film della Marvel se non ci sono le battutine non va bene…

    1. Rispondo premettendo che non ho mai letto nemmeno una riga del fumetto. Cumberbatch è di sicuro un ottimo attore e infatti riesce a passare da momenti di drammaticità a quelli che riguardano le battute divertenti con una leggerezza e una facilità sorprendenti.
      Si tratta di un film nel complesso molto leggero, godibile, e che tutto sommato non stufa. Poi, sul fatto che oramai la Marvel ci abbia sovraesposti a film del genere, come ho scritto anche nel post, sono d’accordo.

  2. Che dire di questo film che nonostante i difetti, dubbi iniziali e chi più ne ha più ne metta, è diventato uno dei miei preferiti dell’MCU? Forse sarà stata proprio la sua semplicità ad accattivarmi o la bravura degli interpreti, ma fatto sta che è un film proprio magico. Riferendomi ad una bellissima recensione che ho letto qui su wordpress, dico che forse è stato il marchio così visibilmente disneyano a convincermi: perché tutti siamo (stati) conquistati dalla semplice magia che solo queste storie sanno regalarci.

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