Postilla Figlia di una Giornata di Lavoro Particolarmente Ostica

Io non sono una particolare fan della carne, fosse per me il macellaio di famiglia sarebbe già finito sul lastrico da anni. Mi sento male al solo odorare il pesce, non vado pazza per i salumi, bere il latte non mi è mai piaciuto. Sono consapevole che quando mangio la carne mi sto effettivamente cibando di una carcassa, penso che scegliere la propria dieta sia una questione morale, sì, ma anche di salute.
La mia alimentazione è dunque coscientemente basata in prevalenza sul consumo di legumi, cereali il più possibile integrali (gluten free, dato che non lo posso evitare), verdura e frutta.

Però.

Però, quando passo l’intera mattinata a editare un testo che sostiene le diete vegane e fruttariane, perché all’inizio del suo percorso evolutivo l’uomo sicuramente si cibava soprattutto di frutta e radici, nel vano tentativo di conferirvi del senso logico e una vaga aria di coerenza, l’idea di una sanguinolenta bistecca di mucca morta comincia a farsi allettante.

E per oggi ho concluso.

Un pensiero riguardo “Postilla Figlia di una Giornata di Lavoro Particolarmente Ostica

  1. Anche perché: 1) Avessimo continuano a nutrirci in quel modo, saremmo rimasti primati (è risaputo che la dieta carnivora ricca di ferro ha concorso all’aumento della massa cerebrale); positivo? Negativo? Questo è…
    2) Il nostro stomaco non credo sia più in grado di assumere quantità industriali di frutta e verdura… Le vacche hanno quattro stomaci, noi uno…

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