La Caotica Armonia di Whedon

Nell’ultimo spettacolo della giornata, ieri ho avuto il piacere di vedere l’ultima chicca Marvel, Avengers – Age of Ultron, diretto da quell’incomparabile genio che è Joss Whedon.

In due ore e ventidue minuti assistiamo a un’incredibile accozzaglia di trame, sottotrame, discussioni di etica e morale, lotte all’ultimo sangue e presentazioni di nuovi personaggi, il tutto condito con le classiche battute salaci e il buon vecchio umorismo americano; non si sa esattamente come, ma niente di tutto questo stona di una virgola nel più bel film della categoria di sempre (o meglio, io lo so come: Whedon è un mago), non si avverte alcuna lacuna nella trama ed è francamente impossibile che lo spettatore possa stancarsi anche solo per un secondo durante la visione del film.

Fatta questa breve e assolutamente imparziale presentazione della pellicola in oggetto, passiamo a dire qualcosa di più preciso. 😉

L’inizio vero e proprio della storia si ha quando Tony Stark ha una visione piuttosto realistica di un ipotetico futuro in cui gli alieni hanno invaso la terra, i suoi amici sono morti e lui è torturato dalla consapevolezza che, con le sue straordinarie doti di intelligenza (Dei, quanto adoro quell’uomo!), avrebbe potuto fare di più per proteggere ciò che gli è caro. Condivide quindi con Banner i suoi timori e le sue speranze, ma non si accorge che c’è qualcun altro ad ascoltarli e a travisare le sue parole… Nasce così Ultron, una terribile intelligenza artificiale che fa suo il concetto di mondo migliore del suo pseudo-creatore e decide di estinguere il genere umano. Non vado oltre, perché sarebbe un crimine spoilerarvi anche il più piccolo dettaglio.
Quello che è veramente importante è che, a dispetto della trama estremamente lineare, che scorre liscia e per nulla complicata, si è raggiunto l’esatto punto medio tra la semplicità complessiva e quel tanto di sottolivelli della vicenda che interessano lo spettatore ma non lo impegnano a scervellarsi su quanto avverrà in seguito. E’ come se Whedon avesse voluto spiegarci molto chiaramente che, per costruire una buona storia, i colpi di scena non sono davvero necessari, che basta saper dosare tutti gli ingredienti. Certo, basta saperlo fare.

Il copione è un altro di quei gioielli (che faccio, le chiamo Gemme, tanto per restare in tema? XD) che fanno la fortuna di Avengers – Age of Ultron: è di una piacevolezza incredibile dalla prima all’ultima battuta, anche se purtroppo non ho avuto il piacere di guardare il film in lingua originale, e rispecchia l’armonia della trama unendo battute estremamente umoristiche a dialoghi ben più seri e ponderati. Tanto per darvi un’idea di quanto l’abbia trovato buono, vi faccio notare che non ho scritto una parola riguardo al doppiaggio italiano, e non l’ho fatto perché la sua estrema inadeguatezza è passata totalmente in secondo piano rispetto alle battute. Una rarità.

Grafica e costumi sono splendidi.
Ad essere del tutto sincera, se anche trama, cast e dialoghi di questo film fossero stati discreti o addirittura scarsi, sarebbe valsa comunque la pena di andarlo a vedere al cinema (e in IMAX! Se ne avete la possibilità, per questo film vale la pena spendere qualche euro in più). Il top della perizia in quest’arte viene raggiunto nelle caoticissime scene di combattimento, di un ritmo esaltante, con effetti speciali da urlo e una quantità di personaggi in movimento da gestire che si è oggettivamente vista pochissime volte e difficilmente con risultati del genere. Il tema di questo film sembra essere la confusione, perché le inquadrature sono affollate sempre e comunque, eppure – di nuovo, grazie alla magia di Whedon – non c’è mai un momento, nemmeno nell’ingarbugliatissima scena di combattimento finale, in cui lo spettatore abbia bisogno di tirare il fiato o perda l’orientamento nella scena. Il tutto, di nuovo, scorre una una tranquillità di fondo che è paradossale, se la compariamo al ritmo forsennato dell’intera pellicola.

Eccolo qua, il dream team. Che facce serie! 🙂

Parliamo del cast, e che cast!
Le nuove leve tra i Vendicatori, Scarlet Witch/Elizabeth Olsen e Quicksilver/Aaron Taylor Johnson si uniscono bene ai senatori dell’Universo Marvel. In particolare, la Olsen mi ha sorpreso (abbiate pazienza, tutte le volte che la vedo, mi ricordo delle altre due sue sorelle…). Ritroviamo in questo film un Chris Hemsworth/Thor un pelino insipido, anche se naturalmente il suo è un ruolo cruciale per il punto di svolta della trama, un altro Chris (Evans) nei panni di un Captain America più noioso che mai nelle questioni di morale, ma comunque meno impettito del solito – i due insipidi del film, tra l’altro, sembrano intendersela bene e hanno qualche scena di combattimento a due effettivamente molto carina -, Mark Ruffalo/Hulk più verde che mai (pregevolissimo lo scontro Hulk VS Ironman ft. Veronica!), Scarlett Johansson/Vedova Nera, Jeremy Renner/Hawkeye che è meno inutile del solito, e lui. Robert Downey Junior/Tony Stark, che è sempre un piacere rivedere in quei panni. Tra l’altro, quello di Stark è l’unico personaggio tra i buoni del film che non mi dia mai sui nervi, probabilmente perché proprio buono buono non è, e come potrebbe, con una mente come la sua?
Parlando di personaggi non buoni, non possiamo non dire niente di uno straordinario James Spader, che da voce e mimica ad un Ultron molto umano, con un problemino di gestione della rabbia e una leggera forma del complesso di Edipo – geniale, Joss! -: uno dei motivo per i quali mi è dispiaciuto tantissimo non avere la possibilità di guardare Avengers 2 in inglese.
Anche in questo campo, Whedon ci ricorda un altro concetto importante: se vuoi avere una bella storia, devi avere un antagonista di spessore. Non deve essere necessariamente cattivo o pazzo (anche se, tra l’Ultron di Spader e il Loki di Hiddleston, la pazzia sembra essere un requisito importante), e nemmeno necessariamente cattivissimo, ma deve, deve, avere personalità da vendere e, nel caso di un film d’insieme come questo, la capacità di fronteggiare da solo un gruppo di una decina di eroi. Mica facile!

Ho già un leggero senso di preoccupazione, se penso che Whedon ha rinunciato a girare il terzo capitolo della trilogia (terzo capitolo diviso in due. Quindi è una tetralogia, d’accordo, non stiamo a spaccare il capello in quattro), anche se trovo comprensibile che, dopo un parto del genere, questo pover’uomo voglia dedicarsi a qualcos’altro. Sarebbe un vero peccato, però, non essere testimoni del suo ultimo lavoro con la Marvel, non vi pare? E allora correte al cinema!!!

16 pensieri riguardo “La Caotica Armonia di Whedon

      1. Ho pubblicato un link al mio blog, ma non c’era da parte mia un intento autodivulgativo. Sono un blogger di nicchia, misconosciuto e a me va benissimo così. Se fossi attaccato a cose inutili come il numero dei followers, delle visualizzazioni eccetera mi comporterei in modo diverso: scriverei 50 commenti al giorno e non 5, pubblicherei un articolo al giorno invece di uno al mese e così via.
        Il mio unico intento era avviare uno scambio di opinioni su un film a mio parere ingiustamente bistrattato come Batman e Robin: a seguito della tua replica, prendo atto che questo non è possibile. A mai più rivederci.

  1. @wwayne
    Se avessi voluto intavolare una discussione su un film, avresti potuto utilizzare un metodo diverso. Ad esempio, evitare di commentare con due righe, di cui una contenente il link del tuo post. Magari potevi anche esternare le tue osservazioni su quello che avevo scritto, dato che hai scelto di pubblicare il tuo commento proprio sul mio post.
    Infine, potevi lmitarti ad accennare al fatto di aver recensito un film della stessa categoria, al che io avrei potuto cercarmi da sola l’articolo sul tuo blog oppure chiedertene il link.
    L’educazione esiste anche tra i bloggher, sia di professione che amatoriali. 🙂

    1. La maleducazione è ben altra cosa che pubblicare un link. Mi dispiace che ti basti così poco per scomodare una parola così pesante. Ripeto: a mai più rivederci.

      1. Caro wwayne, la maleducazione è tante cose. Esiste una cosa chiamata Netiquette che lo dimostra. Molti la ritengono antiquata, molti non sanno che esiste, studiarla non farebbe male.
        Una delle regole è che su un blog sei a casa d’altri: se vuoi interagire lo fai secondo le regole di tale casa, altrimenti non interagisci.
        Il tuo primo commento denota ingenuità o malafede, a te la scelta.
        Per uno che lo legge l’effetto è lo stesso di vedere qualcuno commentare una foto su Instagram dicendo “bella foto, passa da me!”, solo che tu non hai neanche finto con un “bel post” che sarebbe comunque suonato falso.
        Se tu avessi davvero voluto instaurare un dialogo l’avresti fatto diversamente ma anche se fosse vero è stato come andare da qualcuno che sta parlando di una cosa e chiedergli qualcosa che non c’entra nulla senza neanche presentarti.
        Come si dice in quei casi? ah, sì: maleducato.
        Un’ultima cosa: rispondere ulteriormente dopo aver detto “a mai più” mostra la stessa coerenza del commento iniziale.
        A mai più 😉

      2. Ho risposto ulteriormente soltanto per far presente che era stata usata una parola esagerata. E in ogni caso, ti sei intromesso in qualcosa che non ti riguardava. A mai più rivederci anche a te. 😉

  2. E no. Mai vuol dire mai, mica “mai salvo eccezioni”. Dai, ce la puoi fare. (Casa altrui, ricordi? È la padrona di casa a decidere se mi sono intromesso o meno. Adieu)

    1. La discussione era tra me e lei. Di conseguenza, che tu ti sia intromesso è un fatto oggettivo, che non dipende dal giudizio della padrona di casa.
      Riguardo all’accusa di incoerenza che tu ti ostini a muovermi, il mio proposito è di lasciar perdere quanto prima sia te che lei, ma se vengo insultato chiaramente non sto certo zitto a subire. Non è incoerenza, è rispetto per se stessi.
      Riguardo alla velata accusa di scarsa intelligenza, è una bassa provocazione, che serve solo a squalificarti come persona. Ripeto: a mai più rivederci.

      1. Ho come il sospetto che la mia risposta non servirà a finire la discussione, ma non resisto proprio a mettere i puntini sulle i (e i trattini sulle t, poi, mi ossessionano).

        Come si sarà evinto dal fatto che i commenti ai miei post non sono soggetti a moderazione preventiva, io accetto qualsiasi opinione (e dunque anche qualsiasi intromissione). Chiunque può scrivere quello che desidera sul post o sui commenti ai post, ma il farsi pubblicità è una cosa completamente diversa, che non mi piace e che non tollero.

        Detto questo, nessuno qui ti ha insultato. Ti è stato ricordato/insegnato un concetto importante nel mondo dei blog e non solo – la netiquette – e ti è stata ricordata/insegnata, con toni alquanto posati, la maniera corretta di comportarti. Se è vero che errare è umano, perseverare è diabolico, e temo che tu lo stia facendo con una certa pervicacia.

  3. Interrompo qualcosa o posso commentare?

    Vabbeh dai, tanto non stavate parlando del film, quindi interrompo e, tanto per fare gli originali su 10 commenti, parlo del film!

    Parto col dire che non sono d’accordo.
    Purtroppo non sono d’accordo su davvero tanti aspetti, quindi parto da ciò su cui la pensiamo allo stesso modo: va visto in originale perchè Ultron interpretato da Spader deve essere fenomenale! Scene di combattimento eccezionali e 3D per la prima volta funzionale (l’inizio lascia senza fiato). Whedon eccellente nel rappresentare un film corale, dove tutti vengono rappresentati in maniera coerente, anche chi compare con poche battute. Dei protagonisti nessuno soverchia gli altri, col risultato, che ai film degli x-men ancora sfugge, di un supergruppo credibile. Scarlet e Quicksilver davvero belli, come rappresentazione dei poteri e come personaggi in sè.

    Detto questo, cercherò di essere breve (ahahahahahahahah): il film mi è piaciuto, anche se meno di capitan america 2 (ma perchè lo chiamano captain in italiano? perchè?), che al momento per me è il miglior film marvel di sempre, e anche meno di avengers, proprio perchè ultron per me non è un cattivo carismatico, di certo non al livello di Loki.

    Guardando il film ho avuto la netta sensazione che fosse una lunga puntata di raccordo e in fondo è così: viene accennato qualcosa che potrebbe riguardare il film di Pantera Nera, vengono gettati i semi di Civil War (cap 3) e infinity war (avengers 3), lasciando meno spazio secondo me alle battute brillanti.

    Concludo col dire che non sono d’accordo, purtroppo, nemmeno sulla parte ideologica (d’altronde io, nella civil war fumettistica, stavo con cap): un uomo che per paura di quello che può essere crea un esercito privato e basato sulla sola morale personale è già sulla strada per l’inferno. Se nel farlo si macchia di ipocrisia (ma nel primo avengers non era proprio Tony Stark ad accusare Fury di usare il tesseract per creare armi? E sottolineo anche che Fury gli rispose esattamente come Tony risponde in questo film) è ancora peggio, perchè la morale di base è già corrotta. Puoi essere intelligente quanto vuoi, ma soverchiare la libertà e i diritti altrui in nome della propria superiorità intellettuale (vera o presunta) si chiama dittatura e questo è vero nelle piccole cose (far parte di una squadra ma agirne alle spalle) come nelle grandi. Ultron è il degno figlio del padre filmico (fumettistico no, dato che lo crea proprio un’altra persona XD).

    Potrei continuare ancora con decine di esempi, ma mi fermo qui.

    Comunque questo film una pecca l’aveva per forza: non l’abbiamo visto assieme 😉

    1. Poi magari ti risponderò anche quando commenterai di là, ma intanto ti dico la mia qui, escludendo la parte ideologica (anch’io in Civil War tifavo Cap).
      Per quanto mi riguarda la diminuzione delle battute brillanti è assolutamente voluta e funzionale (e se ci pensi è tipica di Whedon, quando le cose si fanno più oscure).
      Nel primo film c’era ancora in parte l’incoscienza di un gruppo appena formato che si trova ad affrontare qualcosa di enorme, ma sono in molti casi ancora “vergini”.
      Qui le cose sono andate avanti parecchio, hanno visto tutto lo schifo dell’Hydra, c’è stato Winter Soldier, Stark è frustrato dal non fare abbastanza e, comunque, Stark dopo Avengers è rimasto parecchio traumatizzato, come si vede in Iron Man 3.
      Ci sta e ci deve stare la maggiore oscurità e quindi le minori battute.
      Sul carisma di Ultron non saprei: per me è un “personaggio” affascinante e inquietante, ma sono anche convinto che metà del suo carisma si perda a causa del doppiaggio (voglio sentire la canzoncina con la voce di Spader).

    2. Ma ben tornata!!!! I tuoi commenti mi sono mancati tantissimo! 😀

      Seguendoti punto per punto, anche io ho preferito Loki come antagonista, principalmente perché, al di sotto della pazzia e di un paio di problemi nella gestione dei rapporti familiari, si tratta sicuramente di un personaggio dotato di maggiore spessore (e che avevamo già avuto modo di conoscere nel primo Thor). Tuttavia, penso che molto del fascino di Ultron sia andato perso a causa del doppiaggio, anche se a me è piaciuto molto lo stesso.
      Concordo sul film di raccordo, c’è veramente molta più carne al fuoco rispetto a qualsiasi altro film precedente (di nuovo, rimandiamo alla caoticità del titolo del post :D), ma l’effetto d’insieme è talmente piacevole che va bene così. L’atmosfera indubbiamente più cupa rispetto al primo Avengers richiedeva una diminuzione delle battute brillanti, e forse nemmeno a me sarebbe dispiaciuto farmi un paio di risate in più.
      L’amico Rogers non mi è mai stato particolarmente simpatico, al contrario di Tony Stark che invece adoro. A livello ideologico, sono d’accordissimo con te, ma la “svolta dittatoriale” di Stark da profondità ad un personaggio che rischierebbe di diventare poco più di una macchietta, senza contare che io ci noto una certa forma di coerenza: ad una situazione che gli causa paura e frustrazione, il genio reagisce applicando la stretta e fredda logica (ne dobbiamo assolutamente parlare a voce!!!!).

      E hai ragione: il solo fatto di non averlo visto assieme toglie al film almeno un punticino. :*
      (lo trovo sempre migliore di Winter Soldier, però :P)

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