Di neve, tè, erboristerie e ATM

Da ieri sera scende la neve sulla Città della Madonnina.
La neve a Milano, ma penso anche altrove, ha due facce ben distinte.

Da un lato è meravigliosa.
Dipinge tutto di bianco, rende tutto più soffice. Tutti i rumori sembrano ovattati anche se in realtà non lo sono, è la nostra immaginazione: li percepiamo attutiti perchè abbiamo la testa piena di tutto quel bianco che ci circonda.
La neve, dicevo.
La neve parla di caldarroste e cioccolate calde, di cappelli di lana, guanti e sciarpe soffici… Di mattinate dell’infanzia passate a lanciare palle di neve a cui pensiamo raramente, ma basta vedere il cortile coperto di neve perchè quelle giornate siano lì, vive e nitide come se fossero state il giorno prima.

Ecco, questo lato della neve di solito lo percepisce chi se ne sta chiuso in casa, al caldo.
Gli altri, percepiscono il lato apocalittico.

A Milano, ad esempio, esiste il Terrore della Neve.
Non importa se su piazzale Loreto cada solo una lieve spruzzatina di fiocchi ghiacciati o se si verifichi una vera e propria tormenta, il traffico si bloccherà in ogni caso. Auto e automobilisti perderanno ogni controllo, i mezzi pubblici di superficie rimarranno nei depositi e ai capolinea, si comincerà a circolare a 2 km all’ora, strombazzando violentemente a qualsiasi vettura/pedone passi a meno di un metro e mezzo da noi… Di conseguenza le code del traffico si allungheranno a dismisura, gli animi si accenderanno (e non d’amore), e chiunque afferrerà il significato dell’espressione “lato apocalittico”.

Oggi, il lato apocalittico della neve ha ricevuto un ulteriore aiuto dall’Assessorato del Comune di Milano e dall’immancabile ATM.
Ieri sera, data la previsione di lunghe nevicate, l’Assessorato ha suggerito a tutti di lasciare la propria vettura a casa e di affidarsi ai mezzi di trasporto pubblico, per facilitare la pulizia delle strade. Questa mattina chi ha preso la metropolitana ha avuto la gioia e il privilegio di ascoltare un annuncio che ricordava a tutti che per oggi, dalle 8.45, era previsto uno sciopero dei mezzi. Una cosa irritante, non trovate?
Ancora più irritante se si pensa che, nell’aria delle comunicazioni, il sito dell’ATM registra che il traffico mezzi è assolutamente regolare. Insomma, questo sciopero c’è o non c’è? Solo gli Dei lo sanno (perchè quelli dell’ATM non hanno ancora dato una risposta precisa a riguardo…).

Sapere che cosa ne sarà del traffico odierno dei mezzi pubblici, poi, farebbe anche abbastanza comodo alla sottoscritta, che avrebbe proprio bisogno di recarsi in erboristeria (…potevo io scegliere un erborista di fiducia che si trovasse vicino al Covo? Naturalmente no! Dov’è il vostro senso dell’avventura??), ad acquistare qualche rifornimento e a indagare su costi e reperibilità del tè matcha, ingrediente principe di alcuni paciughi che adorerei sperimentare… L’ATM, però, tace. Anzi, pubblica due versioni contrastanti sul suo sito web.
Lo sciopero c’è, però il traffico è regolare. Questo è l’alquanto sibillino concetto che si evince esplorando detto sito Internet (non parlo del numero verde: gli Dei ce ne scampino!). Com’è che mi era sfuggita, fino a questo momento, la presenza di una Sfinge nella mia Milano?
Ora, non so cosa ne pensiate voi, ma io temo che dovrò rimandare la mia gita dall’erborista.
Nel frattempo, mi godo la neve. ^^

7 pensieri riguardo “Di neve, tè, erboristerie e ATM

  1. Le scene che descrivi mi ricordano molto da vicino ciò che Roma ha vissuto a inizio anno… m’incuriosisce la tua affermazione: “Non importa se su piazzale Loreto cada solo una lieve spruzzatina di fiocchi ghiacciati o se si verifichi una vera e propria tormenta”, perché di fronte al caos e all’inettitudine alemanniana, le risate che vi facevate al nord si sentivano fin qua: in realtà da quello dici, s’intuisce che anche da quelle parti non siete ‘mostri’ di calma, sangue freddo ed efficienza… ;-D

    1. …diciamo che Milano può reggere tutto, tranne la neve! ^^
      Questa volta, però, è andata molto meglio: il Terrore ha raggiunto livelli tali che stamattina di auto in giro ce n’erano davvero poche…

  2. La neve non crea scene apocalittiche solo a Milano ma anche in altre città di dimensioni più contenute.
    Basta una rampa dolce dolce è troverai puntuale il terrorista del volante impiantato di traverso all’inizio del minuscolo dosso a bruciare frizione e gomme e riempendo di neve chiunque si trovi nel raggio di cinque metri. Ovviamente che lo segue gode strombazzando all’impazzata.

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