Quando la strega latita…

…è per qualcosa di assolutamente importante. Almeno per la sottoscritta.

Chiedo comunque scusa per la mia assenza (giorni e giorni di mancato postaggio subito dopo il Premio Blog Affidabile 100%!), e saluto voi, lettori, o chi di voi è rimasto. ^^

Allora, cosa ho fatto in questo weekend incredibilmente lungo?
Poco, direi. Ho praticamente trascorso il venerdì e il sabato (di fuoco! Ma che razza di sabato è stato??) aspettando l’arrivo della domenica, che mi ha lasciata l’unica e incontrastata padrona della casa. A parte il gatto, è chiaro. ^^
Insomma, causa stage di karate del rambico genitore paterno e accompagnamento allo stesso da parte della genitrice, la sottoscritta è rimasta sola soletta nel covo stregonesco più o meno dalle 8 del mattino alle 19.30 di sera.

…E che pace, signori! Che senso di liberazione!
Le ore e i minuti si sono improvvisamente dilatati, e ho avuto il tempo di fare praticamente tutto quello che avevo lasciato da parte negli ultimi, impegnativi tempi.
Ho acceso il brucia essenze (sempre quello con la candelina! XD), ho meditato e meditato. Ho letto, ho accarezzato il gatto. Ho mischiato le erbe per le mie tisane e ho guardato la partita. Ma più di tutto, ho scritto. E l’ho fatto in pace e in silenzio, capite?

Senza il rumore dell’aspirapolvere o di qualsiasi altra diavoleria per la pulizia della casa. Senza il suono della tv. Senza nemmeno un coretto di stridule voci o di passi esagitati.
Avete idea di quanto velocemente io sia riuscita a procedere, ieri, e di quanto difficile sia stato riadattarmi alla vita vera questa mattina? ^^

In ogni caso, sono qui. Ancora viva e anche in piena forma.
Pronta per postare articoli su più o meno qualsiasi argomento.

#sapevatelo.

 

PS: No, non sono riuscita a abbandonare Twitter nemmeno nel mio periodo da eremita internettiano.
PPS: Però ho evitato di controllare la posta e di accendere il PC.
PPPS: Sì, questa mattina ho pagato duramente il fio dei miei peccati. ^^

7 pensieri riguardo “Quando la strega latita…

      1. In effetti io ho scritto per davvero solo quando sono stato in un posto in cui in inverno c’ero solo io e… no, ero proprio da solo!
        Meglio di quello, niente!
        Beh, quello del silenzio assente è un problema di tante grandi città, per questo preferisco la periferia, o ancora meglio i piccoli paesino sperduti! 🙂

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