30 giorni di libri – #7 Il libro che ti descrive.

Il mio.
Lo confesso qui al più grande numero di persone a cui l’ho detto da quando ho preso questa decisione (più di tre diverse anime, quindi): io sto scrivendo un libro.

Ecco.
Fa un certo effetto metterlo nero su bianco, eh! Però non posso dire che mi metta a disagio.
Di cosa tratta, come sono i personaggi, quant’è lungo (…e dai post precedenti credo si evinca quanto quest’ultima domanda mi metta in crisi ^^)…? Non ve lo dirò mai. Non finchè non sarà finito e – spero – pubblicato.

Il punto è che sto scrivendo questa mia benedetta opera prima dal tempo lontano in cui avevo tra i 17 e i 18 anni.
Nel corso del tempo ho rimaneggiato sia i personaggi che la vicenda, naturalmente,  in modo che risultassero a volte più credibili, e in altre semplicemente più affascinanti.
Con tutto il tempo, l’impegno e sì, la passione, che ci ho messo questo fantomatico volume dovrà pur possedere qualcosa di me, no?

…Quindi non vi resta che leggerlo, quando uscirà nelle librerie, per soddisfare alcune delle vostre curiosità sulla sottoscritta.
E successivamente valutare il mio stato mentale. ^^

 

18 pensieri riguardo “30 giorni di libri – #7 Il libro che ti descrive.

  1. Sappilo, è veramente emozionante avere tra le mani la prima copia del tuo libro!
    Io il mio l’ho scritto qualche anno fa e solo ora tante persone lo hanno scoperto… molti sono rimasti stupiti!
    Non so perché ma sembra quasi che scrivere libri o racconti sia una cosa anormale!
    Però lo ammetto, io non lo dico tanto in giro.
    Sarà sicuramente un bel lavoro!

    1. Grazie, lo spero!

      Non è che è una cosa anormale, scrivere, è che “ti mette a nudo” molto più di qualsiasi altra cosa…c’è sempre un po’ di reticenza nel rivelarsi così tanto, no? ^^

  2. Bello, bellissimo questo progetto. E’ una cosa che riempie la vita per anni. Amo anche io moltissimo scrivere e non c’è niente di più bello di finire di scrivere un libro.
    Aspetto con ansia, magari tutta questa attesa ti invoglierà a portarlo finalmente alla conclusione…

  3. In bocca al lupo, di cuoire, per questa avventura che hai intrapreso.

    Sono dell’avviso che non è mai il caso di arrivare alla fine di un lavoro letterario senza condividere, nel percorso, le scelte e confrontarsi per capire che soluzioni adottare: quindi, se posso permettermi, ti suggerisco di ripensare questa tua decisione.

    Scegli una, due, forse anche tre persone di cui ti fidi, magari una più affine a te e le altre due diverse, disposte a leggerti e a darti consigli obiettivi: non sarà facile a volte accettare altri punti di vista, ma illavoro finale sarà più equilibrato.

    A presto
    Grazia

    1. ^^ Grazi per i tuoi consigli.
      Non credo che ci sia una peggior critica di me stessa e del mio lavoro che, appunto, me stessa, ma naturalmente qualcuno “informato dei fatti” c’è. XD

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